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Scienza, geologia, vino e territorio. In scientia et vino veritas

Nella storica cornice di Palazzo del Popolo ad Orvieto, ENEA e SoGeI Società Geochimica Italiana, con il patrocinio del Comune di Orvieto e dell’Associazione Italiana di Geologia e Turismo, presentano il prossimo 11 aprile una giornata di studio sugli effetti della natura geologica del suolo sulla vitificazione e sulla vinificazione.
Scienza, geologia, vino e territorio. In scientia et vino veritas
Quando 11/04/2014
dalle 09:00 alle 16:30
Dove Orvieto (TR)
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È opinione ormai acquisita che le caratteristiche di un vino siano influenzate in maniera determinante da un insieme di molti fattori naturali quali la composizione del substrato e del suolo, le caratteristiche geomorfologiche, il clima, oltre che dal tipo di vitigno, dal metodo di coltivazione, di produzione e di conservazione. Ciascuno di questi elementi ha un suo effetto nelle fasi di “vitificazione” e “vinificazione”, e la loro somma conferisce tipicità e unicità al vino. Questa idea, che incorpora il concetto di terroir, comprende non solo fattori fisici, chimici, ma anche antropici e storici. Tutti i fattori lavorano insieme per creare un “luogo” che infonde particolari caratteristiche al vino. Si inizia con la roccia e il suolo che ne deriva, attraverso il clima e le pratiche di coltivazione dei vigneti, per finire con l'arte dell’enologo e la percezione del consumatore.

Il fattore più importante, che influenza anche buona parte degli altri, è la natura geologica del luogo. Infatti, oltre a determinare il tipo di terreno, il contenuto minerale di questo, la sua struttura, il contenuto d’acqua, la disponibilità di nutrienti, essa influenza la morfologia del paesaggio e insieme il microclima, le tecniche di coltivazione e la stessa disposizione dei vigneti nella regione. La geologia del terreno è un fattore così decisivo da determinare le diversità non solo in ambito regionale, ma addirittura fra vigne limitrofe e con stesse tipologie di vitigni.

Fino a qualche decennio fa, alla base della viticoltura c’era la vite come centro di tutta l'attenzione, mentre il terreno era visto semplicemente come un mezzo inerte per fornire i nutrienti e l'acqua necessari per la crescita della pianta. Oggi i vigneti sono visti giustamente come agroecosistemi, con molti fattori che “lavorano” insieme e la vite è solo uno di essi.

Ma la conoscenza scientifica intorno al vino non si esaurisce qui, sempre più vengono applicati metodi e tecniche sviluppati ad esempio per rilevare frodi o semplicemente per determinare le caratteristiche del vino, a volte senza neanche la necessità di aprire nessuna bottiglia. La realizzazione di strumenti, quali specifici sistemi di informazione territoriale, aiuta ad inserire il  vino in un contesto più ampio di fruizione del territorio e della cultura legata ad esso.

La nostra comprensione del sapore del vino - in termini sia di sua percezione da parte dell'uomo che della sua base chimica – è, dunque, cambiata moltissimo negli ultimi anni. Questa è una zona estremamente interessante di studio, che attraversa i confini disciplinari e sconfina persino nella filosofia e nella psicologia.

PROGRAMMA
NOTA STAMPA
Sono stati richiesti i crediti per l’Aggiornamento Professionale Continuo per i Geologi (APC)