Il nostro Statuto

A seguito dell’entrata in vigore del D.lgs. 218 del 2016, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di approvare lo Statuto dell’ENEA in adeguamento a quanto previsto dal decreto medesimo sia sotto il profilo della procedura che dei contenuti dello stesso.

Il nuovo Statuto dell’ENEA è organizzato in 14 articoli, dei quali i primi tre dedicati a definirne, in generale, l’ordinamento giuridico, quale ente di diritto pubblico nazionale di ricerca dotato di autonomia scientifica, statutaria, regolamentare, finanziaria, organizzativa, patrimoniale e contabile.

Nello specifico, gli articoli secondo e terzo ne individuano le finalità istituzionali (in continuità con quanto già previsto dal novellato art. 37 della l. n. 99 del 2009) e le attività, sia con una puntuale elencazione delle stesse, sia con una disposizione di rinvio a ogni altra funzione attribuita dalla legislazione vigente (fatta salva anche dal secondo comma dell’art. 1 del D.lgs. 218 del 2016) o delegata dal Ministero Vigilante.

I successivi articoli dal quarto al settimo (incluso il 7bis) definiscono l’ordinamento istituzionale, articolato in tre organi (Presidente, Consiglio di Amministrazione e Collegio dei Revisori) ed un organismo, il Consiglio tecnico-scientifico.

Il Presidente è il rappresentante legale e istituzionale dell’agenzia, la dirige e ne è responsabile, mentre il Consiglio è l’organo di indirizzo politico-amministrativo ed esercita i poteri di programmazione e controllo strategico.

Sulla base di quanto previsto dal richiamato articolo 7 del D.lgs. n. 218 del 2016, l’articolo 6, primo comma, lettera l) dello Statuto attribuisce al Consiglio di amministrazione il compito di adottare il Piano triennale di attività, aggiornato annualmente, con il quale determina anche la consistenza e le variazioni dell’organico e del piano di fabbisogno del personale.

Il Piano è trasmesso al Ministro vigilante per la prevista approvazione ai sensi dell’articolo 13, quarto comma, lettera b) dello Statuto, secondo le modalità indicate dall’articolo 7, secondo comma, del D.lgs. n. 218 del 2016.

Completa gli organi il Collegio dei Revisori dei conti che vigila sull’osservanza delle disposizioni di legge, regolamentari e statutarie.

Le norme successive disciplinano i principi di organizzazione (art. 9), gli strumenti (art. 10), le risorse finanziarie (art. 11) ed il personale (art. 12) per il conseguimento delle finalità dell’agenzia.

Con l’art. 13 sono precisate le modalità di indirizzo, vigilanza e controllo da parte del Ministero dello sviluppo economico, mentre l’art. 14 introduce alcune disposizioni transitorie e finali.