Le partecipazioni

Lo svolgimento di attività di interesse pubblico tramite strumenti societari, consortili o associativi è disciplinato nell'ordinamento nazionale e comunitario, previsto dalle diverse leggi di riforma dell'ente nel tempo e sottoposto alla preventiva approvazione del Ministero vigilante. Il presupposto su cui si è basato il legislatore consiste nella funzionalizzazione dell'attività di carattere industriale alla tutela di interessi generali, qualificabili meritevoli di intervento pubblico come la ricerca o nel campo dei servizi alla collettività in settori a fallimento di mercato, nel quale la sola impresa privata non avrebbe fornito a tutti e con le stesse condizioni tale servizio.

L'Agenzia possiede attualmente 30 partecipazioni in società di capitali, società consortili e consorzi attivi, aventi finalità diverse e connaturate all'attività dell'ente nelle sue diverse fasi storiche: infatti negli ultimi tre decenni alcune hanno visto ENEA come socio fondatore per mezzo di specifici provvedimenti legislativi o strategici da parte del ministero vigilante.

Le partecipate dell'ENEA rispondono a finalità diverse:

  • in parte sono state costituite come necessaria partnership tra soggetti industriali di grande e media dimensione per la gestione di attività di interesse nazionale (raccolta rifiuti nucleari, produzione di combustibile nucleare, testing di impianti in condizioni non replicabili a livello nazionale ed internazionale); per alcune, una volta esaurita o diminuita l’attività originaria, la componente professionale consolidata e la composizione del pacchetto dei soci hanno permesso una espansione a campi attinenti, sempre focalizzati sugli obiettivi comuni della compagine azionaria, in particolare pubblica;
  • in altri casi sono state costituite o acquisite per rispondere a requisiti soggettivi previsti da diversi bandi di finanziamento alla ricerca ed innovazione nelle Regioni di convergenza da parte del Ministero della Ricerca, anche negli ultimi anni (Es. Titolo III dell’avviso 2010 Prot. 713/Ric del MIUR, PON Ricerca e Competitività 2007-2013 per le Regioni della Convergenza – che prevedeva la “Creazione di Nuovi Distretti e/o Nuove Aggregazioni Pubblico-Private”).

 

    Le partecipate dell'ENEA, in qualità di ente non economico, non hanno nella loro generalità finalità di lucro e devono investire eventuali avanzi nelle attività statutarie o appostarli in riserve per dotare l'ente delle risorse utili a perseguire tali scopi, anche in assenza di finanziamenti pubblici dedicati o di richiesta dal mercato dell'applicazione delle innovazioni.

    Enti controllati