EAI

Editoriale

di Federico Testa

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Federico Testa
Federico Testa

Oggi più che mai i temi della tecnologia e della cultura, in tutte le sue forme espressive, risultano intimamente legati. Infatti, se un tempo, l’innovazione scientifica e tecnologica svolgeva un mero ruolo di supporto alla conoscenza, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale, oggi si tratta di un elemento essenziale.

In questo contesto e in una realtà caratterizzata da un’evoluzione sempre più rapida di materiali, forme e strumenti realizzativi, la sfida che si pone ENEA è di riuscire sempre più a valorizzare e a trasferire con successo le competenze tecnologiche e metodologiche avanzate di cui dispone in questo settore grazie all’impegno dei suoi ricercatori e tecnologi.

L’ENEA vanta una lunga tradizione di ricerca e innovazione nella diagnostica e conservazione, nella prevenzione e protezione, nella valorizzazione e fruizione, recentemente rinnovata e ampliata con la partecipazione e il coinvolgimento in progetti particolarmente sfidanti di utilizzo al servizio del patrimonio culturale di metodologie e di tecniche fisiche, chimiche, biologiche e nucleari ideate nei suoi laboratori e centri di ricerca.

Dedicare questo numero della rivista interamente alle tematiche del patrimonio culturale vuole quindi dare il segnale e la misura dell’impegno ENEA non solo a livello di strumentazioni e tecnologie innovative, ma anche di capacità propositiva e di attenzione a nuovi settori come quello dell’efficienza e del risparmio energetico e della protezione sismica e ambientale per musei ed edifici storici.

In questa direzione va ad esempio la stipula di protocolli d’intesa nazionali ed internazionali come quelli siglati con numerose istituzioni e con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in primis, nel giugno 2016. Le tematiche che saranno congiuntamente approfondite in questa intesa sono illustrate dallo stesso Ministro Dario Franceschini nell’intervista di seguito pubblicata, in un’ottica non solo di conservazione e fruizione dei beni esistenti, ma di ampliamento dell’offerta culturale per raccogliere le sfide proposte da settori in costante evoluzione quali, ad esempio, il digitale e la realtà virtuale e aumentata, i nuovi materiali, le nanotecnologie, la diagnostica.

I contributi raccolti in questo numero della rivista evidenziano inoltre come il connubio cultura-tecnologia contribuisca non solo ad arricchire e a diversificare l’offerta culturale e turistica, superando barriere fisiche e temporali,  ma consenta di creare ulteriori opportunità di coinvolgimento di ampi settori sociali, sia attraverso attività di formazione verso gli studenti di ogni ordine e grado, sia attraverso attività di trasferimento tecnologico verso il mondo imprenditoriale e professionale con la collaborazione tra Istituzioni, Centri di Ricerca e mondo accademico. Tutto ciò anche per dare compiuta attuazione alla cosiddetta “Terza Missione” per favorire engagement e ‘titolarità’ individuale e collettiva sul patrimonio e sull’eredità culturale, in un contesto sociale di una cittadinanza sempre più consapevole e attenta ai temi della sicurezza, dell’efficienza e della sostenibilità.

In questa più ampia prospettiva si inserisce anche il possibile contributo dell’Agenzia lungo il percorso  che ci porterà prima verso il 2018, designato “Anno europeo dedicato al Patrimonio Culturale” e poi, nel 2019, alla costituzione del Consorzio Europeo per la European Research Infrastructure for Heritage Science (E-RIHS) e poter quindi contribuire attivamente, soprattutto nell’attuale momento di crisi, a creare le condizioni per portare la cultura a diventare il motore trainante di una nuova fase di integrazione sociale e di crescita economica del Paese.