Cattura post-combustione

La cattura a valle della combustione utilizza sistemi ad assorbimento chimico della CO2 dai gas esausti provenienti da impianti operanti con cicli a vapore alimentati a polverino di carbone (SC/PCC) o da impianti a ciclo combinato alimentati a gas (NGCC).

Il processo di cattura post combustione implica che i fumi vengano messi in contatto con solventi come per esempio ammoniaca. Il complesso ammoniaca – CO2, attraverso il calore è di nuovo separato per far rilasciare CO2 più pura o concentrata e l’ammoniaca, debitamente rigenerata, è riciclata nel processo di cattura. Questo processo nelle centrali alimentate a carbone  necessita che siano prese misure anche di desolforazione per evitare che il solvente di cattura venga contaminato da altre sostanze.

La cattura post-combustione deve affrontare due sfide legate ai volumi da trattare e ai costi di investimento, entrambi alti, nonché all’energia addizionale richiesta per lo stesso processo di cattura.

 

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2 post- combustione a lavaggio chimico dei fumi presso la centrale Federico II dell’Enel a Brindisi

 

Approfondimenti

Nello Speciale Le tecnologie di Carbon Capture and Storage (ENEA 2011), si veda l’articolo Le Tecnologie per la cattura della CO2 p. 26