Cattura pre-combustione

Si realizza in impianti alimentati a carbone, nella fase di gassificazione del carbone, o in impianti alimentati a gas nella fase di reforming del metano, tecnica utilizzata per la produzione di idrogeno. La cattura di CO2 è in questi casi praticata per assorbimento (o lavaggio del gas) fisico.

Il processo di cattura pre-combustione implica che:

  • il carburante sottoposto ad alte pressioni reagisca con ossigeno, aria e, in alcuni casi, vapore per produrre monossido di carbonio (CO) e idrogeno (H2);
  • il monossido di carbonio in reazione al contatto con il vapore e attraverso il passaggio in un reattore catalitico si trasformi in CO2 e ulteriore idrogeno;
  • la CO2 sia separata e l’idrogeno, nel caso di un impianto di generazione elettrica, sia utilizzato come carburante in un impianto a ciclo combinato.

 

Sebbene la cattura pre-combustione sia rivoluzionaria per gli impianti di generazione elettrica, rappresenta una tecnica ben nota in altri processi industriali.

Questa opzione, considerata dagli esperti promettente, potrebbe essere impiegata in sistemi integrati con la gassificazione del carbone (IGCC) o in cicli combinati con il gas (NGCC).

 

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Zecomix: 2 con materiali assorbenti solidi, della produzione e utilizzo dell’idrogeno a fini produttivi (energia elettrica). L’impianto si trova all’interno del Centro Ricerche Casaccia dell’ENEA

Approfondimenti

Nello Speciale Le tecnologie di Carbon Capture and Storage (ENEA 2011), si veda l’articolo Le Tecnologie per la cattura della CO2 p. 27