I siti per lo stoccaggio geologico

Lo stoccaggio della CO2 richiede formazioni geologiche adatte e offerte in natura, nel senso che è fuori delle possibilità tecniche ed economiche l’idea di “costruire” siti di stoccaggio di CO2.

cartina mondo con indicazione dei siti di stoccaggio utilizzabiliLe caratteristiche dei siti di stoccaggio geologico devono essere tali da renderli una sorta di serbatoi naturali. Ciò comporta che siano caratterizzati da: presenza di rocce sufficientemente porose e permeabili (dette rocce serbatoio); presenza di rocce impermeabili sovrastanti (dette rocce di copertura) che facciano da tappo alla CO2 impedendole di migrare verso l’alto e quindi in definitiva di “uscire” dal sito; vi siano nella conformazione del sito abbastanza “trappole strutturali”; e assenza di acqua potabile (troppo preziosa per le attività umane per essere utilizzate in questo processo di confinamento); i luoghi di stoccaggio siano a più di 800 metri di profondità (per questioni di pressione e temperatura). Questo ultimo requisito è molto importante, infatti la CO2 a questa profondità diventa un fluido supercritico e comincia a ridursi di volume, a 2000 metri di profondità, 1000 m3 di CO2 si riducono a 2,7 m3 e ciò rende interessante l’ opzione dello stoccaggio geologico della CO2.

L'Intergovernmental Panel on Climate Change  (IPCC, Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico), ha elaborato una stima sulla possibilità di confinamento della CO2 sulla base di siti noti e valutati. Siamo nell’ordine di grandezza delle Giga tonnellate (miliardi di tonnellate): tra 6.000 e 10.000 in acquiferi salini profondi; tra 900 e 1.300 nei giacimenti di petrolio e gas; e tra 60 e 150 nelle miniere di carbone.

 

 

Approfondimenti

L'Intergovernmental Panel on Climate Change (Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico) (IPCC) è il foro scientifico formato nel 1988 da due organismi delle Nazioni Unite, l'Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) ed il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP) allo scopo di studiare il riscaldamento globale.

Per una sintesi del regime di individuazione ed uso dei siti di stoccaggio della CO2 in Europa si veda la sezione Stoccaggio geologico del biossido di carbonio del sito sulla legislazione ambientale

Nello Speciale Le tecnologie di Carbon Capture and Storage (ENEA 2011) si veda l’articolo Lo stoccaggio geologico della CO2, p. 33-34