La stabilità dello stoccaggio

Ai fini della sicurezza dello stoccaggio di CO2, il fattore più critico è quello della individuazione di un sito con adeguata roccia serbatoio provvista di adeguata roccia di copertura, le cui caratteristiche siano tali, cioè, da consentire un adeguato intrappolamento strutturale.

Evidenze sperimentali e valutazioni teoriche permettono di affermare che la sicurezza di stoccaggio di un sito tende ad aumentare con il tempo. Tale affermazione si fonda sul controllo di quattro strumenti di indagine cruciali:

Misure di laboratorio: basate su esperimenti a piccola scala finalizzati allo studio dei processi di mineralizzazione, dissoluzione ecc. l risultati di tali esperienze di breve periodo, e su scala ridotta, vengono estrapolati per la comprensione di processi su scala temporale e spaziale più ampia.

Simulazioni numeriche: mediante codici di calcolo predittivi del comportamento della CO2 su scale temporali molto più lunghe, validati con test di laboratorio.

2 (detti "analoghi naturali") in cui la CO2 (generalmente di origine vulcanica) è stata intrappolata nel sottosuolo per lunghi periodi di tempo, spesso milioni di anni.

Monitoraggio di progetti dimostrativi attualmente in corso sullo stoccaggio geologico della CO2. l risultati delle simulazioni nel breve periodo vengono confrontati con i dati reali di campagna, consentendo la messa a punto dei modelli numerici.

 

Approfondimenti

Nello Speciale Le tecnologie di Carbon Capture and Storage (ENEA 2011), si veda l’articolo Lo stoccaggio geologico della CO2, p. 38 e seg. da cui è integralmente tratta questa pagina