Progetti dimostrativi

L’Europa - e l’Italia con essa - è una protagonista nella competizione per le tecnologie CCS. I sistemi di ricerca nazionali sono in grado di offrire competenze e risorse sia per le attività di medio-lungo periodo sia per i programmi industriali. L’Italia fornisce, in questo ambito, ampi e differenziati contributi all’attività di dimostrazione e sperimentazione. Di seguito i principali:

L’ENEL ha sviluppato il Progetto Zero Emission di Porto Tolle (ZEPT). L’impianto sarà gestito da ENEL produzione e localizzato nel comune di Porto Tolle, in provincia di Rovigo, in Veneto a 160 km a sud di Venezia.

ITEA ha sviluppato una nuova tecnologia di ossicombustione ad alta pressione. Diversi test sono stati effettuati su un impianto da 6 MWth localizzato presso l’area sperimentale di Ansaldo Caldaie, a Gioia del Colle (Bari). Al momento ITEA sta valutando possibili sviluppi su scala da 50 MWth.

SOTACARBO e ENEA stanno conducendo lo studio di fattibilità per il progetto SULCIS, impianto commerciale da 450 MWe alimentato con il carbone estratto localmente.

SOTACARBO e CARBOSULCIS, insieme ad ENEA, OGS, Università e altri stanno valutando la fattibilità di stoccaggio del metano e della CO2 in ampie zone del bacino del SULCIS non adatte per attività di estrazione.

SOTACARBO e ENEA stanno conducendo attività sulla precombustione di CO2 e la realizzazione di un impianto pilota zero emission.

Technit e Tenaris, con ENEA, RSE e Politecnico di Milano hanno completato lo studio di fattibilità per l’adattamento dell’impianto a ciclo combinato di Tenaris (circa 120 MWe) con l’aggiunta di un sistema di cattura precombustione della CO2 e stoccaggio in sito acquifero salino nell’area di Bergamo.