Perché catturare la CO2

In tutto il mondo industriale sono in corso studi per continuare a produrre beni e servizi, per consentire a tutti i Paesi del mondo di farlo, proteggendo contemporaneamente l’ambiente del sistema Terra.

Nel caso di emissioni in atmosfera di CO2 e di gas climalteranti, è cruciale comprendere come queste siano connesse ai livelli di attività economica. Circa il 40% delle emissioni è infatti dovuto ad attività cosiddette antropiche, in particolare alla produzione termoelettrica e industriale: in Italia per esempio, nel 2009 le emissioni di CO2 sono diminuite del 6,9% rispetto al 2008 a fronte di una riduzione del PIL del 5,1% nello stesso periodo. Per un esercizio semplice di comprensione del rapporto di causalità tra uso di combustibili ed emissioni di CO2 si può vedere il caso del trasporto su gomma, illustrato nell’articolo pubblicato su Quattroruote.it, Consumi ed emissioni per capirne di più.

Questa stretta correlazione ha indotto alcuni ad auspicare una decrescita economica generalizzata per risolvere i problemi ambientali del pianeta. Molti di più operano nel mondo per ottenere uno sviluppo sostenibile e per consentire di raggiungere livelli di benessere a  larga parte della popolazione mondiale, oggi esclusa, sviluppo che implica l’applicazione di tecniche innovative per produrre di più (beni e servizi) con meno (risorse naturali).

vulcani con emissione naturale di CO2Nel caso delle emissioni di CO2 non parliamo dell’abbattimento di fattori inquinanti nocivi per la salute, inquinanti che si possono riscontrare a ridosso di stabilimenti produttivi, per lo più chimici.

L’anidride carbonica è un elemento presente in natura e fa parte del ciclo biologico, tipicamente prodotta ad esempio attraverso la respirazione degli esseri viventi, attraverso il ciclo della vegetazione, attraverso l’attività vulcanica. Il problema ad oggi è la eccessiva immissione in atmosfera di CO2 risultante dai processi di combustione delle fonti energetiche più diffuse (carbone, petrolio, gas naturale), utilizzati per lo più per produrre energia elettrica, ma esistono anche altre modalità e fonti di emissione di CO2 e altri gas climalteranti. A partire da studi pioneristici di diversi anni fa, la CO2 è oggi universalmente riconosciuta come la principale responsabile del cosiddetto effetto serra, del quale temiamo, in particolare, il riscaldamento globale.

 

Approfondimenti

Sul tema della decrescita si vedano gli atti della conferenza Economic de-growth for ecological sustainability and social equity organizzata da GET / INT National Institute of Telecommunications, ESEE (European Society for Ecological Economics), SERI (Sustainable Europe Research Institute), Wuppertal Institute e Research & Degrowth, tenutasi a Parigi nel 2008.

Sullo sviluppo sostenibile può essere utile riferirsi alla definizione e ai materiali correlati alla legislazione europea.

Per una disamina dei gas climalteranti e il loro impatto si vedano le definizioni adottate dalla Convenzione Quadro delle Nazioni Unite

I dati sul riscaldamento globale e in generale sui cambiamenti climatici sono frutto di diverse e complesse tecniche di misurazione, per una panoramica si veda il Rapporto Energia e Ambiente 2009-2010 dell’ENEA, pp. 66 e seguenti