Fonti rinnovabili: scenari e politiche

Centrale idroelettrica di Itaipu, considerata la più potente del mondo con la sua portata massima di 62200 metri cubi al secondo, può, con le sue 20 turbine, gestire 14000 metri cubi al secondo. Fornisce l’89% di elettricità al Paraguay e il 25% al Brasile
Vengono definite rinnovabili le fonti energetiche non fossili che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano almeno alla stessa velocità con cui vengono consumate, sono liberamente disponibili in natura, non soggette ad esaurirsi a causa dell’uso o sfruttamento antropico e per le quali esista una tecnologia che consente il loro utilizzo a fini energetici. Secondo il provvedimento Cip n. 6/92, sono considerati in Italia, impianti alimentati da fonti rinnovabili quelli che per produrre energia elettrica utilizzano il sole, il vento, l’acqua, le risorse geotermiche, le maree, il moto ondoso e la trasformazione dei rifiuti organici ed inorganici o di biomasse.

Ancora oggi, però, sul tema delle rinnovabili non è facile districarsi con la mole di dati che quotidianamente vengono presentati dagli organi di informazione più o meno specializzati.

Intento di queste pagine è quello di offrire un quadro degli ordini di grandezza e delle tendenze in atto, attraverso la presentazione di dati relativi alla diffusione, il costo per la collettività, e alla loro incidenza sulla produzione globale di energia.

 


Testi a cura di Maura Liberatori, ENEA, Unità Centrale Relazioni – Servizio Comunicazione, che si è avvalsa della supervisione scientifica dell'Unità Centrale Studi e Strategie dell'ENEA

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