Qualcosa da sapere sulla Terra

Nell’Universo sconfinato – permeato dappertutto da una radiazione elettromagnetica di fondo pressoché uniforme e molto fredda (la sua temperatura attuale è prossima allo zero assoluto, ossia 2,7 kelvin, pari a circa 270 gradi sotto lo zero nella scala Celsius), residuo fossile dell’immane Big-Bang avvenuto 13,7 miliardi di anni fa – il sistema solare occupa una porzione minuscola di spazio. Infatti il Sole, con il suo corredo di pianeti, satelliti, asteroidi e comete, assieme ad alcune centinaia di miliardi di altre stelle, forma la Via Lattea, la nostra galassia, una tra le 100 miliardi che popolano l’intero Universo. Nella Via Lattea, come in molte altre galassie, le stelle si dispongono lungo delle spirali e il Sole si trova in una di esse, il Braccio di Orione, a 26 mila anni luce (ossia 246 milioni di miliardi di kilometri) dal suo centro. La posizione reciproca del Sole e della Terra nello spazio, la determinazione della loro forma – approssimativamente sferica – e la  conoscenza della geometria dei solidi e della trigonometria ha avuto un ruolo rilevante nella misura della radiazione solare sulla superficie terrestre.

Sole Terra confronto dimensioni

Terra e Sole condividono la stessa posizione nell’Universo e la comune forma sferica, ma naturalmente le similitudini si esauriscono qui, infatti la Terra è un pianeta di “soli” 6367 km di raggio medio contro quello stimato del Sole pari a 695,5 migliaia di km (109,2 volte più grande). Inoltre, il pianeta Terra è un “satellite” della stella Sole, intorno a cui gira, compiendo un percorso ellittico della durata di un anno solare. In aggiunta a questo movimento, detto di rivoluzione, la Terra ne possiede un altro, di rotazione intorno ad un proprio asse, che si compie in 24 ore.

 

 

Poiché la rivoluzione della Terra intorno al Sole si compie su un’orbita ellittica, la distanza tra i due non è costante nell’arco dell’anno. La distanza media è stata comunque calcolata ed è di poco meno di 150 milioni di km.  Per calcolare le distanze e le dimensioni degli astri, si ricorre ad unità di misura più comode rispetto al metro o kilometro.

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Così, la distanza Sole-Terra è chiamata “unità astronomica” e si indica con il simbolo UA; nella nuova unità la distanza della Terra dal Sole è ovviamente pari a 1 UA, mentre la distanza del sistema solare dal centro della via Lattea, vista prima, è uguale a 1650 milioni di UA. Un altro modo per esprimere una distanza è quello di riferirsi al tempo che la luce impiega a percorrerla; la velocità della luce nel vuoto è molto grande, poco meno di 300 mila kilometri al secondo, pertanto distanze molto grandi sono percorse in tempi molto brevi: la distanza Terra-Sole è coperta in circa 8,3 minuti luce e, per confronto, la stessa distanza vista prima del sistema solare dal centro della Via Lattea vale 26 mila anni luce. La rotazione della Terra intorno al suo asse implica invece che in ciascun punto della terra si alternano nelle 24 ore periodi di luce (con esposizione alla radiazione solare) e di buio. C’è da dire che l’asse di rotazione della Terra non è perpendicolare al piano in cui si svolge il moto di rivoluzione intorno al Sole, ma è inclinato di un angolo di 23°45’

Questa circostanza produce due effetti molto noti ma che complicano un po’ i calcoli della radiazione solare che giunge in ogni luogo della Terra (per inciso, ogni punto del pianeta è definito secondo le proprie coordinate geografiche: la longitudine, rispetto al meridiano di grado zero passante per Greenwich, e la latitudine, pari all'angolo che la verticale di un punto sulla superficie della Terra forma con il piano equatoriale, espresso in gradi Nord e Sud). Tali effetti sono le diverse stagioni nell’anno e l’alternanza delle stesse fra i due emisferi del Pianeta, nonché la differenziazione dell’esposizione alla luce a seconda delle regioni geografiche considerate: se più vicine ai poli, ovvero comprese nella fascia tropicale, la zona caratterizzata da latitudini dove il Sole due volte l’anno (all’equatore i giorni degli equinozi) raggiunge a mezzogiorno la posizione perfettamente verticale di 90° (lo zenit).

Queste condizioni variabili fanno sì che le temperature registrate sulla Terra possano essere molto difformi, ad esempio +56,7 °C registrato nella Death Valley, California, USA il 10 luglio 1913 e -89,2 °C presso la Stazione Vostok, in Antartide il 21 luglio 1983.

 

Per approfondire:

La Nasa offre informazioni sullo stato attuale delle conoscenze astronomiche e i risultati di molte missioni spaziali che l’agenzia conduce con partner di tutto il mondo. Informazioni dettagliate sono fornite sul sistema solare e i Pianeti che lo compongono.