Solare termico

Il solare termico utilizza tecnologie volte a convertire le radiazioni solari in calore, per il riscaldamento dell’acqua sanitaria e per il riscaldamento degli ambienti (a bassa temperatura tra i 45 i 65 °C), per applicazioni in processi industriali (a temperatura media e alta 100-250 °C) e per la produzione del freddo (solar cooling).

Alcuni dati consentono di inquadrare le potenzialità di diffusione delle tecnologie solari termiche:

  • Se si considerano i consumi finali di energia del nostro Paese (2011) l’energia termica rappresenta il 45% del totale, seguita dai consumi per i trasporti con il 34%, al terzo posto i consumi elettrici con il 21%;
  • Il settore residenziale utilizza circa 25 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio) di energia primaria per usi termici, l’industria ne impiega circa 20 Mtep, seguita dai servizi con 8 Mtep e dall’agricoltura con 2 Mtep;
  • La maggior parte dell’energia termica utilizzata in Italia è prodotta da gas naturale (34,6 Mtep), seguono i prodotti petroliferi (9,4 Mtep), le fonti rinnovabili (5,3 Mtep), i combustibili solidi (3,4 Mtep), il calore derivato (3,1 Mtep);
  • Dei 5,3 Mtep di energia termica da fonti rinnovabili il 70% deriva da biomasse, il 24% da pompe di calore (elettriche ed a metano), il 2,6% da solare termico e 2,4% dall’utilizzo diretto di energia geotermica.

Porre attenzione all’innovazione e allo sviluppo delle tecnologie solari termiche al fine di renderle sempre più competitive e diffuse, significherebbe rafforzare anche la filiera industriale italiana (industria meccanica e termoidraulica comprendente piccole e medie imprese specializzate nel solare e grandi aziende termoidrauliche) che ad oggi ha già un potenziale di produzione annua di pannelli solari termici di 1 GWth (pari a 1,4 milioni di metri quadrati).

 


Testi a cura di Maura Liberatori, ENEA, Unità Centrale Relazioni – Servizio Comunicazione

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