Tecnologie di utilizzazione dell’energia solare

Nel corso della storia sono state sviluppate diverse tecniche per l’utilizzo dell’energia solare, per esempio per la cottura dei cibi, la fusione dei metalli e persino per usi bellici (si pensi agli specchi ustori di Archimede). Tuttavia, in era moderna, ha prevalso l’uso dei combustibili fossili (gas, petrolio, carbone), che non sono altro che energia solare accumulata dagli organismi viventi in milioni di anni e pronta per l’uso in qualsiasi momento.

La consapevolezza della relativa scarsità dei combustibili fossili e la sensibilità nei confronti dei loro effetti sul clima e sull’ambiente, nonché un adeguato sviluppo tecnologico, hanno indotto a ricercare nuove modalità per utilizzare la radiazione solare per sostituire almeno in parte a fini energetici i combustibili fossili.

La necessità di diffondere a livello globale l’uso di tecnologie energetiche cosiddette pulite (o meglio a bassa emissione di carbonio) è diventata sempre più pressante per cercare di rispondere alle sfide di sicurezza energetica, cambiamento climatico e crescita economica.

Per quanto attiene il problema del cambiamento climatico è opinione condivisa che sia necessaria un’azione coordinata di tutti i Paesi del mondo, industrializzato e in via di sviluppo, per cercare di mantenere l’innalzamento della temperatura media globale entro i 2 °C al 2050. Un aumento superiore provocherebbe, secondo i più accreditati analisti, squilibri climatici la cui progressione, allo stato attuale delle conoscenze, potrebbe diventare ingovernabile.

D’altra parte l’esigenza di migliorare la qualità della vita di numerose fasce di popolazione mondiale è indissolubilmente legata alla possibilità di promuovere la crescita economica dei paesi ancora indietro in termini di ricchezza e reddito prodotto.

Il compito di definire il quadro tecnologico al fine di perseguire gli obiettivi di crescita e sostenibilità è stato affidato alla IEA nel corso della riunione del G8 del 2008, e l’agenzia ha valutato che per far fronte al cambiamento climatico, sarà necessario abbattere del 50% le emissioni di CO2 legate alla produzione di energia entro il 2050 rispetto ai valori del 2009. Tale obiettivo di taglio delle emissioni del settore energetico rappresenta una sfida difficile che obbliga tutti i Paesi a un cambio di passo per garantire la loro crescita.

Conoscere le tecnologie disponibili e quelle sulle quali puntare nel breve medio periodo è diventato cruciale per valutarne l’apporto utile al comune obiettivo. La IEA ha sviluppato una Roadmap ad uso dei governi e degli operatori coinvolti per adattare e governare il processo di sviluppo e diffusione delle tecnologie energetiche più appropriate agli obiettivi e alle specifiche caratteristiche delle diverse aree geoeconomiche e nazionali.

Il processo non è semplice e può riservare sorprese; in Italia, ad esempio, nonostante “grande apertura nei confronti dell'efficienza energetica e di uno stile di vita sostenibile”, l'indagine sulle famiglie italiane, commissionata da Anie Confindustria all'istituto demoscopico Ispo, mostra una conoscenza limitata delle soluzioni tecnologiche da adottare per perseguire comportamenti virtuosi.

Approfondimenti

Per una disamina dei gas climalteranti e il loro impatto si vedano le definizioni adottate dalla Convenzione Quadro delle Nazioni Unite

I dati sul riscaldamento globale e in generale sui cambiamenti climatici sono frutto di diverse e complesse tecniche di misurazione, per una panoramica si veda il Rapporto Energia e Ambiente 2009-2010 dell’ENEA, pp. 66 e seguenti


Testi a cura di Maura Liberatori, ENEA, Unità Centrale Relazioni – Servizio Comunicazione

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