L'ENEA per un'agricoltura sostenibile

16 gennaio 2012

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Fornire risposte efficaci agli effetti del cambiamento globale in agricoltura: è questo lo scopo del progetto ENEA GlobalChangeBiology illustrato nel corso del seminario organizzato dall’ Unità Tecnica “Sviluppo Sostenibile ed Innovazione del Sistema Agro-industriale” (UTAGRI) presso il Centro ENEA della Casaccia (17.01.2012).

Il seminario dal titoloUtilizzo di software open source per applicazioni nel campo del telerilevamento satellitare e dei GIS: la toolbox del progetto GlobalChangeBiology” tenuto dal Dott. Markus Neteler (autorità mondiale nel campo del software geografico libero ed attualmente Coordinatore della Piattaforma Tecnologica GIS e Telerilevamento presso il Centro Ricerca e Innovazione della Fondazione Edmund Mach, San Michele all’Adige, Trento, http://gis.cri.fmach.it/) rappresenta un’importante occasione per valutare i progressi ottenuti nel campo della ricerca e dello sviluppo nel settore del Telerilevamento e dei Sistemi d’Informativi Territoriali (detti anche sistemi d’informazione geografica o GIS).

Il cambiamento globale minaccia gravemente l’agricoltura sostenibile per una molteplicità di aspetti che vanno dagli impatti di cambiamenti climatici e specie esotiche invasive, fino all’incognita rappresentata da nuovi input agrotecnici introdotti a ritmi crescenti nei nostri agro-sistemi.

GlobalChangeBiology è un progetto Marie Curie di reintegrazione internazionale ideato dal Dott. Luigi Ponti, ospitato da ENEA e finanziato dal Settimo Programma Quadro UE; nasce dall’esigenza sempre maggiore di valutare gli effetti del cambiamento globale sui sistemi agricoli. Per far questo è stata messa a punto una tecnologia all’avanguardia che combina i più avanzati sistemi d’informazione geografica open source con modelli che simulano il funzionamento degli agroecosistemi in base ad analogie fisiologiche tra i diversi organismi della catena alimentare (modelli CASAS originariamente sviluppati all’Università della California, Berkeley). In particolare sono stati analizzati gli agroecosistemi vite e olivo come modelli per verificare gli effetti del cambiamento globale sugli agroecosistemi mediterranei.

Grazie al progetto GlobalChangeBiology, ENEA mette in campo una tecnologia unica in Europa, in grado di fornire solide basi scientifiche per predisporre efficaci strategie di risposta al cambiamento globale in agricoltura.

 

Maggiori informazioni su: http://utagri.enea.it/projects/globalchangebiology

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