Pompe di calore ad assorbimento a gas per l’edilizia residenziale

16 febbraio 2012

news.jpgPresentato a Milano il progetto HEAT4U rivolto allo sviluppo di questa tecnologia

Dall’installazione delle pompe di calore negli edifici pubblici ora si passa a quelli di residenza privata. Il progetto HEAT4U, entrato a far parte del Settimo Programma Quadro per la Ricerca promosso dall’UE, vede il coinvolgimento di quindici tra le più importanti società europee distributrici di gas, manifatturiere, di servizi energetici ed enti di ricerca. L’ENEA è una delle sei di queste realtà italiane che vi partecipano.

L’obiettivo è di sviluppare ulteriormente la tecnologia delle pompe di calore ad assorbimento a gas per renderla disponibile sul mercato degli edifici residenziali esistenti di piccola taglia. Tale tecnologia consentirebbe un incremento di efficienza di circa il 60% in più rispetto alle normali caldaie a gas e capacità di retrofit su sistemi di distribuzione del calore ad alta temperatura.

L’installazione negli edifici esistenti di queste pompe di calore di nuova generazione permetterebbe molteplici vantaggi sia ambientali che economici: un notevole abbassamento dei consumi energetici – secondo studi recenti della UE  del 49%, in termini di energia primaria; una rilevante riduzione delle emissioni di gas serra, sempre secondo stime UE del 36%; un consistente interesse economico per gli utenti poiché la tecnologia è soggetta all’applicazione della detrazione di imposta del 55% prevista per i dispositivi di riscaldamento ad alta efficienza e sarà interessata anche dal nuovo “conto energia termico” come conseguenza dell’applicazione della direttiva RES della CE.

Responsabile scientifico per l’ENEA è Giuseppe Corallo. Il progetto ha risorse pari a dieci milioni di euro di cui 6.250.000,00 direttamente stanziati dalla CE. Nel settore light commercial sono già installate in tutta Europa oltre 6.000 pompe di calore ad assorbimento, che fanno risparmiare ogni anno 9.600 tonnellate equivalenti di petrolio ed evitano l’immissione in atmosfera di oltre 25.000 tonnellate di CO2. Tanto per rendersi conto sarebbe come la CO2 assorbita da oltre 3 milioni e mezzo di alberi.

La tecnologia ha tutte le caratteristiche per essere particolarmente adatta ai piccoli edifici a uso residenziale, ma perché ottenga il successo auspicato è necessario anche l’appoggio normativo per consentire di presentare sul mercato soluzioni complete e integrate. Il progetto appena decollato avrà una durata triennale e pertanto fino al 2015.

Ulteriori informazioni

 

Contatto ENEA: Giuseppe Corallo

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