TyGRE: un processo per il riciclaggio di pneumatici e la produzione di energia

27 maggio 2014



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Foto dell'impianto
Presso il Centro ENEA Trisaia è in funzione TyGRe, un impianto prototipo che permette di sperimentare un processo innovativo di recupero dei pneumatici fuori uso (PFU). Si tratta di un impianto in grado di trattare 20 chilogrammi all’ora di pneumatici a fine vita,  che costituiscono dei rifiuti ingombranti ed inquinanti, da cui ricavare energia e materiali ad alto valore aggiunto. L’impianto è stato realizzato nell’ambito del  progetto europeo TyGRe, coordinato da ENEA.

Ogni anno nel mondo quasi 1 miliardo di pneumatici vengono dismessi e la quantità è in costante crescita; solo nell’UE sono  circa 350 milioni.

Da questo processo si ottengono due prodotti principali:

  • un gas ricco in idrogeno, metano e monossido e biossido di carbonio,
    PasticcaProvaTygre.jpg
    Pasticca di prova sinterizzata dalla polvere prodotta
    utilizzabile per scopi energetici;
  • il carburo di silicio, un materiale ceramico di elevato valore commerciale che trovaun ampio  impiego in diversi settori industriali, superando i limiti costituiti dall’elevato costo delle materie prime e dei processi di sintesi. Le applicazioni riguardano principalmente i seguenti settori: l’elettronica (dispositivi ad alta potenza, alta frequenza e alte temperature), l’aerospaziale (schermatura termica), l’automobilistico (sistemi frenanti) e  il siderurgico (fabbricazione acciaio).

Foto del gruppo di lavoro del progetto

Sergio Galvagno, responsabile del progetto evidenzia che: “I risultati che stiamo ottenendo con l’impianto pilota, dopo più di quattro  anni di intenso lavoro, a cui hanno contributo oltre all’ENEA diversi partner europei, permettono di porre le basi per lo sfruttamento industriale del processo. Attualmente il carburo di silicio  ottenuto è stato testato con ottimi risultati nella preparazione di ceramici strutturali e membrane filtranti. Stiamo già lavorando su ulteriori applicazioni ed all’estensione del trattamento ad altre tipologie di rifiuti, indirizzando il processo verso la sintesi di altri materiali ceramici.”

Il progetto Tygre è stato finanziato nell’ambito del Settimo Programma Quadro; il consorzio di gestione, comprende oltre all’ENEA, coinvolta con i Centri e laboratori di  Portici,  Trisaia,  Faenza, Bologna e Casaccia, altri otto partner: Università ed enti di ricerca (Rheinisch-Westfaelische Technische Hochschule Aachen - RWTH, Scientific and Technological Research Council of Turkey - TUBITAK, Institute of Materials and Environmental Chemistry - IMEC), associazioni (European Tyre Recycling Association - ETRA) e piccole e medie imprese italiane ed europee  (LIQTECH, ELASTRADE,  FEBE, SICAV).

 

Per approfondimenti: www.tygre.eu

 

A cura dell'Ufficio stampa e rapporti con i media


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