Demografia ed ambiente: una diade indissolubile

Da alcuni anni cominciano ad essere studiati i rapporti tra crescita della popolazione e stato dell’ambiente e le reciproche interrelazioni. Conoscere le variabili demografiche e ambientali, oltre che quelle economiche con cui queste interagiscono, aiuterebbe a comprendere i rischi che determinati comportamenti possono produrre in termini di impatto ambientale

Oliviero Casacchia, Dipartimento di Scienze Statistiche, Sapienza Università di Roma

DOI 10.12910/EAI2018-003

 

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Il rapporto tra popolazione e ambiente costituisce un ambito privilegiato di analisi. Difficile immaginare uno studio di impatto ambientale che faccia a meno di considerare la variabile popolazione. Quest’ultima costituisce, come è noto, oggetto di una specifica disciplina, la Demografia, all’interno della quale sia pure con una certa lentezza si è fatta strada la consapevolezza dei problemi legati all’impatto sull’ambiente dei comportamenti demografici. Ripercorrendo per sommi capi la storia del pensiero demografico si può affermare che la principale preoccupazione è stata quella di esaminare i rapporti tra crescita economica ed evoluzione della popolazione (basti pensare a Malthus), filone all’interno del quale nel secolo scorso sorgono preoccupazioni anche di tipo ambientale. In sostanza, soprattutto in coincidenza dell’aspro dibattito avviato con riferimento ai timori della esplosione della bomba demografica (intorno agli anni 60 del XX secolo), si avvia una riflessione sulla relazione tra demografia, ambiente ed economia (terza dimensione della quale, considerata la sua rilevanza, risulta difficile fare a meno). …