Efficienza energetica: combustibile nascosto dell’economia e fonte di risparmio per le famiglie italiane

L’efficienza energetica ha assunto un ruolo sempre più importante nel panorama delle politiche energetiche nazionali e internazionali, diventando il primo “combustibile” nel mix di produzione e consumo a livello mondiale. Un simile trend implica conseguenze pervasive su aspetti chiave del sistema economico, come ad esempio la povertà energetica

di Alessandro Federici e Chiara Martini, ENEA, e Paola Ungaro, ISTAT

DOI 10.12910/EAI2018-017

 

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I dati dell’Agenzia Internazionale per l’Energia evidenziano, per il triennio 2014-2016, una riduzione delle emissioni di CO2 affiancata a un rafforzamento dell’attività economica mondiale, fenomeno che potrebbe rappresentare l’inizio di un decoupling tra PIL e consumi energetici. Un simile trend sembra dovuto per due terzi all’efficienza energetica e per un terzo al cambiamento nella composizione dell’offerta di energia.

In Italia nel 2014 e 2015 non si è osservato un disallineamento tra andamento dell’economia e consumi energetici, ma occorre tener conto che l’intensità energetica italiana storicamente ha sempre mostrato valori ben al di sotto della media dei 28 Paesi UE e, in particolare, inferiori rispetto ai principali competitor, ad eccezione del Regno Unito. Sicuramente il settore residenziale appare un settore chiave, in cui la risposta comportamentale all’adozione di politiche energetiche, così come la penetrazione di nuove tecnologie, possono produrre rilevanti risparmi. …