Il Capitale Naturale Italiano: un contributo fondamentale alla ricchezza economica e al benessere del Paese

Capitale Naturale e Servizi Ecosistemici sono stati storicamente trascurati nelle contabilità di Stato e delle imprese. Il Comitato per il Capitale Naturale istituito nel 2016 è un segnale per il recupero di un loro ruolo nelle decisioni pubbliche

Giacomo Pallante, Ministero dell’Ambiente, DG Sviluppo Sostenibile - AT Sogesid, John Cabot University, Roma, e Aldo Ravazzi Douvan, Ministero dell’Ambiente, DG Sviluppo Sostenibile - AT Sogesid, Presidente Comitato OCSE Esami performance ambientali Paesi, già Presidente del Comitato OCSE Biodiversità, Acqua ed Ecosistemi

DOI 10.12910/EAI2018-013

 

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Il 22 dicembre 2015 veniva approvata la legge n. 221 “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”. L’articolo 67 ha istituito il “Comitato per il Capitale Naturale” disponendo l’invio,  entro il 28 febbraio di ogni anno, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell’economia e delle finanze un rapporto contenente informazioni sullo Stato del Capitale Naturale, corredato di informazioni e dati ambientali espressi in unità fisiche e monetarie, seguendo le metodologie definite dall'ONU e dall'UE, nonché di valutazioni ex-ante ed ex-post degli effetti delle politiche pubbliche sul Capitale Naturale e sui Servizi Ecosistemici.

Inoltre, il Comitato promuove l’adozione, da parte degli enti locali, di sistemi di contabilità ambientale e la predisposizione, da parte dei medesimi enti, di appositi bilanci ambientali, finalizzati al monitoraggio e alla rendicontazione dell’attuazione, dell’efficacia e dell’efficienza delle politiche e delle azioni svolte dall’ente per la tutela dell’ambiente, nonché dello stato dell’ambiente e del Capitale Naturale. …