Punto & Contropunto

Punto & Contropunto è mediata da una tradizione anglosassone. In molte riviste, ma anche in testi divulgativi, si mettono a confronto sullo stesso argomento le opinioni di personalità provenienti da approcci empirici e culturali differenti. Anche la nostra rivista intende proporre questa modalità

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Quale è il rapporto tra “transizione verso un’economia/società “low carbon” e possibilità di un incremento della occupazione, tenendo conto del rapporto tra innovazione e possibilità di nuova occupazione?

Beccarello: La decarbonizzazione dell’economia può rappresentare un’importante volano di sviluppo, a patto che si attivino le opportune filiere di produzione industriale legate alle tecnologie green. Nell’ipotesi in cui vengano implementate opportune misure di policy per sostenere la domanda e incentivi adeguati a rilanciare l’offerta di tecnologie, gli effetti sul sistema economico italiano sarebbero molto più significativi: la domanda finale al 2030 aumenterebbe di 543 miliardi di euro e ciò implicherebbe un incremento del valore della produzione industriale italiana di 1.019 miliardi di euro (1,9% medio annuo, 867 miliardi al netto dei beni intermedi importati), un’occupazione più elevata di 5,7 milioni di ULA (+1,4% annuo) e un incremento del valore aggiunto di 340 miliardi di euro (+1,4% medio annuo) …

Colla: La transizione verso un’economia e una società a basse emissioni di carbonio, se ben governata, è in grado di sostenere la crescita economica minimizzando l’impatto che la produzione e l’uso dell’energia e le attività economiche hanno sull’ambiente attraverso la promozione di innovazioni che determinano rilevanti ricadute in termini di benefici economici ed occupazionali, oltre che ambientali.

Le politiche a sostegno delle fonti di energia rinnovabile (FER) e dell’efficienza energetica, in particolare, sono state determinanti non solo per lo sviluppo della produzione di energia rinnovabile e per il supporto all’innovazione tecnologica, ma anche per le esternalità positive sulla crescita e sugli spazi occupazionali all’interno e al di fuori del settore energetico, avviando nuove attività che possono creare posti di lavoro e promuovere la competitività dell’economia nazionale. …