La decarbonizzazione in Italia fra driver tecnico-economici e (mutevoli) indirizzi di policy

La traiettoria del sistema energetico italiano, pur pienamente in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione al 2020, negli ultimi tre anni si è invece allontanata dagli obiettivi di medio-lungo periodo, per effetto della combinazione di ripresa economica e cambiamenti sia negli esiti dei mercati energetici sia nelle priorità dei decisori. L’analisi dei dati mostra come la transizione italiana resti distante dall’obiettivo di uno sviluppo sinergico ed equilibrato dei diversi aspetti della questione energetica (decarbonizzazione, prezzi, sicurezza degli approvvigionamenti)

Francesco Gracceva, Alessandro Zini, ENEA

DOI 10.12910/EAI2018-028

 

La-decarbonizzazione-in-italia.jpg
(download pdf)
L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata a settembre 2015 da 193 Paesi, ha fissato 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals), miranti a “porre fine alla povertà, proteggere il pianeta e assicurare pace e prosperità per tutti”. A differenza dei precedenti Millennium Development Goals (MDGs) fissati nel 2000 per l’orizzonte 2015, nell’Agenda 2030 viene riconosciuto all’energia un ruolo centrale. Tra i nuovi obiettivi vi è infatti quello di garantire l’accesso a “affordable, reliable, sustainable and modern energy for all” (SDG 7), declinato in cinque target e sei indicatori. Inoltre, l’uso dell’energia ha un ruolo decisivo anche per il raggiungimento di diversi altri target, inclusi all’interno di altri SDG. Tra i target del SDG7 vi sono in particolare l’aumento della quota di energie rinnovabili nel mix energetico e il raddoppio del tasso di miglioramento dell’efficienza energetica, le due strade per la decarbonizzazione di un sistema economico. In generale, per decarbonizzazione si intende infatti la progressiva transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, che può essere perseguita sia riducendo i consumi di energia (e le relative emissioni) per unità di prodotto interno lordo, sia con la progressiva riduzione del contenuto di carbonio nell'energia consumata dal sistema energetico. Non a caso la strategia europea per il 2030 include un obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra (-40% rispetto ai livelli del 1990), una quota minima di energia rinnovabile sui consumi finali di energia (27%), un obiettivo di riduzione dei consumi di energia (almeno il 27% dei consumi previsti dallo scenario business-as-usual del 2007). …