L'analisi dinamica sperimentale nella salvaguardia dei beni culturali

Alcune esperienze dell'ENEA

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Tipo di pubblicazione : VOLUME


Autore: Paolo Clemente


Editore: ENEA


pp. 184, 2002


ISBN: 88-8286-012-4


Prezzo: gratuito


 

L’Italia è un paese sismico. La severità del fenomeno la colloca tra quelli a maggior rischio, alla pari con la California e il Giappone, e come questi l’Italia deve fronteggiare l’intreccio, sempre più complesso, tra naturalità e socialità, con le importanti componenti economiche e culturali di una nazione sviluppata. Questa situazione di fatto ha determinato la formazione di rilevanti competenze scientifico-tecniche, anche in ENEA, che tuttavia solo negli anni più recenti stanno conoscendo le forme di aggregazione adeguate per rispondere alle esigenze del Paese.

Oltre che per gli studi realizzati dall’ENEA sull'insediamento di impianti nucleari di potenza e la loro progettazione, questo bagaglio di competenze è stato messo al servizio di numerose altre esigenze che la difesa dai terremoti ha sottoposto alla comunità scientifica.

In alcuni campi di applicazione l’esperienza maturata, nonostante gli elevati livelli scientifici raggiunti, è stata messa a dura prova dalla complessità dei problemi da affrontare. Sicuramente ciò è avvenuto nello studio del comportamento dinamico dei monumenti storici. La loro vetustà, le incertezze sui materiali, la mancata integrità della struttura sono i fattori più importanti della complessità dello studio dinamico. Peraltro, questi manufatti hanno generalmente un valore inestimabile, che rende obbligatorio cercare di adeguare gli studi ai massimi livelli di qualità raggiungibili.

Nel volume sono riportati alcuni casi esemplificativi delle esperienze dell’ENEA nel campo della salvaguardia del patrimonio artistico dal rischio sismico, a partire dalla metà degli anni 80. Si è cercato di selezionare le situazioni più significative o per l’importanza del monumento in studio (l’Obelisco Flaminio, la Colonna Antonina, l’Anfiteatro Flavio, il Tempio di Minerva Medica, Villa Farnesina, il Campanile di S. Giorgio in Frignano, il Duomo di Orvieto, il viadotto di accesso a Civita di Bagnoregio) o per la emblematicità dell’analisi condotta (vibrazioni indotte dal traffico sui monumenti, analisi dinamica di un edificio in muratura, analisi sismica di un arco murario).

 


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