Livelli critici di ozono ed effetti sulle piante in Italia

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Tipo di pubblicazione : OPUSCOLI


A cura di: Giovanni Vialetto, Stefania Racalbuto et al.


Editore: ENEA


pp. 16, 2002


Prezzo: gratuito


 

L’ozono è una sostanza che si trova sia nei livelli più alti dell’atmosfera (stratosfera), che nei livelli più bassi (troposfera). Nel primo caso l’ozono ha un’azione favorevole alla vita in quanto funziona da filtro riducendo il passaggio dei raggi ultravioletti. Nel secondo caso, invece, ha un effetto sfavorevole sulla salute dell’uomo, dei vegetali e degli animali.

L’ozono presente al livello del suolo è stato oggetto di un crescente interesse a causa dell’incremento delle sue concentrazioni. Nel bacino del Mediterraneo, durante la stagione calda, l’ozono è il gas più significativo tra gli ossidanti fotochimici presenti nella troposfera: temperature elevate ed intensa radiazione solare, associate a emissioni di ossidi di azoto (NOx) e composti organici volatili (COV), determinano la formazione e l'accumulo di ozono (O3) e nitrato di perossiacetile (PAN).

I danni provocati dall’ozono possono avere pesanti ripercussioni, oltre che di carattere ambientale, anche di tipo economico (perdite di raccolto e danni visibili che rendono le colture non sfruttabili commercialmente). Ricondurre le eccedenze dell’ozono sotto le soglie di tollerabilità rappresenta pertanto un obiettivo primario. Altrettanto prioritaria è l’individuazione di tali soglie di tollerabilità, dalle quali discende l’entità delle riduzioni delle emissioni degli inquinanti precursori dell’ozono che dovranno essere perseguite e i relativi costi economici e sociali.

L’opuscolo illustra i risultati di uno studio che ha avuto per obiettivo quello di determinare l’incidenza dei parametri ambientali sulla risposta delle piante all’ozono in Italia. Nello studio di cui si riportano i risultati sono state esposte all’ozono, in alcune località rappresentative delle condizioni meteoclimatiche caratteristiche della penisola italiana, due piante appartenenti a cloni di Trifolium repens L. cv. Regal, uno sensibile ed uno resistente all’ozono.

I risultati della campagna sperimentale hanno dimostrato la gravità del danno causato dall’ozono alle piante e la necessità di ulteriori approfondimenti e ricerche per tenere conto dell’incidenza dei fattori ambientali, in particolar modo la temperatura e la disponibilità idrica, per una corretta modulazione del danno da ozono.

 

 


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