DTT - Divertor Tokamak Test facility

Tipo di pubblicazione: VOLUME


A cura di: Aldo Pizzuto


Editore: ENEA


pp. 268, 2015


ISBN: 978-88-8286-318-0


Prezzo: gratuito



 

Una delle principali sfide nella Road Map verso la Fusione è costituita dal problema dei carichi termici. A tal fine EUROfusion ha fatto partire un programma per studiare soluzioni alternative al problema dei carichi termici in DEMO, con il progetto di una macchina denominata "Divertor Tokamak Test facility" (DTT), in grado di fornire soluzioni integrate con tutti gli aspetti fisici e tecnologici.

DTT dovrà operare in scenari integrati, con carichi termici rilevanti, divertori flessibili, condizioni di plasma simili a quelle previste per DEMO. Il compromesso tra prestazioni richieste e la necessità di rispettare la scala dei tempi dettata dalla Road Map ha portato alla scelta dei seguenti parametri: raggio maggiore R=2.15 m, rapporto di aspetto A=3.1 (A=R/a, dove ‘a’ è il raggio minore del tokamak), campo magnetico toroidale BT=6 T, corrente di plasma Ip=6 MA, potenza addizionale PTot=45 MW. La macchina potrà provare differenti concetti e topologie di divertore. Saranno testati diversi materiali con flussi termici fino a 20MW/m2. Le attività di ricerca correlate costituiranno una notevole spinta per lo sviluppo di tecnologie innovative in vari settori, con rilevanti ricadute per le industrie europee.

DTT sarà operativo nel 2022. Pertanto, la realizzazione durerà circa 7 anni a partire dalla prima gara (2016) fino alla messa in servizio. Le operazioni ed il programma sperimentale dovrebbero poi coprire un periodo di oltre venti anni, fino all'inizio della costruzione di DEMO ed oltre.

L’impatto occupazionale previsto è rilevante, almeno 150 persone coinvolte nella sperimentazione. E' inoltre previsto un notevole numero di lavoratori coinvolti nelle fasi di costruzione ed operazione, senza contare le opportunità per spin-off e sub-appalti.

L'impatto economico previsto sul territorio è significativo nelle fasi di costruzione ed in quelle successive  (edifici,  rete  elettrica,  manutenzione,  ecc.). La presenza permanente di un team internazionale darà luogo a ricadute sul territorio legate al soggiorno del personale e delle relative famiglie.

EUROfusion ha stanziato circa 60 M€ in Horizon 2020, ma il costo previsto per la realizzazione di DTT è valutato intorno alla cifra di 500 M€. Vedendo nel progetto DTT un'occasione per dare un contributo al problema energetico ed al tempo stesso investire nella ricerca europea con prospettiva di elevatissimo ritorno economico, il governo italiano ha offerto l'opportunità di ottenere i finanziamenti necessari a costruire DTT in Italia. La proposta è fra i progetti presentati per il finanziamento tramite i 315 miliardi di Euro previsti dall'Agenda Juncker (EFSI: European Fund for Strategic Investments).

 



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