Le proposte

 

Le ESCO per l’efficientamento energetico nella PA

di Rino Romani

Novembre 2014

Il significativo know-how in merito a tecnologie, processi e buone pratiche di efficienza e risparmio energetico acquisito dalle ESCO nell’ambito della concezione, progettazione e realizzazione di proposte progettuali per l’ottenimento dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE) nel settore industriale, può essere utilmente reso disponibile e valorizzato per lo sviluppo di progetti di efficientamento energetico nella Pubblica Amministrazione. La presente proposta ha lo scopo di delineare gli elementi chiave di una intervento mirato a promuovere e realizzare interventi di efficientamento nella PA finanziati con risorse economiche attinte da un fondo “speciale” di TEE appositamente costituito. (proposta completa)

 

CSAgri - Innovazione e Sostenibilità per la Valorizzazione e la Competitività del “Made in Italy” agroalimentare

di Massimo Iannetta

Novembre 2014

Nell’UE il contributo alla crescita dei Knowledge-Intensive Business Services, pur se in aumento è ancora fortemente limitato nella sua valorizzazione. L’Italia è molto indietro rispetto ai paesi europei più dinamici, anche se l’innovazione interessa oltre la metà delle imprese del settore alimentare. Le imprese che si impegnano a partecipare a programmi di innovazione tecnologica dovrebbero poter usufruire di misure di sostegno economico e del supporto tecnico-scientifico di strutture di ricerca nazionali pubbliche a garanzia della qualità e innovazione degli interventi. Si propone pertanto la costituzione di un Centro Servizi Avanzati per l’Agro-industria (CSAgri), nell’ambito del Cluster Tecnologico Nazionale Agroalimentare “AgriFood”, allo scopo di mettere a sistema e rendere disponibili alle Imprese e alle Amministrazioni Regionali, il patrimonio di competenze qualificate e di infrastrutture di R&S degli organismi di ricerca aderenti, attraverso un’azione efficace di intermediazione tra domanda e offerta di innovazione. (proposta completa)

 

Proposta normativa per le importazioni di gas ai fini della sicurezza

di Luigi De Paoli, Tullio Fanelli, Alessandro Ortis, Gianni Silvestrini, Federico Testa

Novembre 2014

La crisi russo-ucraina di fine inverno-inizio primavera 2014 ha portato alla ribalta ancora una volta la questione della sicurezza delle forniture di gas. Quale capacità di resistenza potremmo opporre nel caso di una crisi politica duratura nei rapporti con la Russia? Oltre che pensare a piani di emergenza, è necessario mettere in campo misure che possano rispondere a eventuali malaugurate crisi politiche durature. Porre un tetto alla quota di importazioni massime da un determinato paese avrebbe un “costo assicurativo” probabilmente limitato e invece che indebolire aiuterebbe anche gli importatori sia nelle rinegoziazioni dei contratti take-or-pay in essere sia nel definire le proprie decisioni di importazioni future. La proposta suggerisce di stabilire specifici limiti per le autorizzazioni alle importazioni di gas già previsti dal D. lgs 164/2000. (proposta completa)

 

sistemaelettrico.jpgLa riforma del Mercato Elettrico

di Tullio Fanelli, Alessandro Ortis, Stefano Saglia, Federico Testa

Novembre 2014

Il rapido incremento di impianti da fonti rinnovabili non programmabili ha causato importanti problemi di funzionamento al mercato elettrico, tra i quali la riduzione della quota di impianti che operano in regime di concorrenza e la frequente non eseguibilità dell’esito del Mercato del Giorno Prima a causa dell’insufficiente livello di riserve e la mancata valorizzazione. Un possibile modo per superare tali problemi è una riforma del MGP che preveda nuovi meccanismi che obblighino anche le fonti rinnovabili non programmabili ad offrire a prezzi diversi da zero e un algoritmo di soluzione del mercato che includa la disponibilità di adeguate riserve. Nel nuovo MGP quindi la determinazione del maggior valore della produzione termoelettrica sarebbe affidata al mercato e non a eventuali provvedimenti amministrativi di “capacity payment”. Il nuovo MGP sarebbe inoltre un sistema stabile in quanto, al limite, potrebbe funzionare anche solo con produzione da fonti rinnovabili, se fosse disponibile un adeguata offerta di servizi di flessibilità. (proposta completa)

 

Efficienza energetica, sviluppo delle imprese e concorrenza

di Luigi De Paoli, Tullio Fanelli, Alessandro Ortis, Federico Testa

Maggio 2014

La proposta, elaborata con il concorso del Comitato Scientifico di Smart Energy Expo di Verona, prevede la messa a punto di una normativa tesa a promuovere l’efficienza energetica nelle medie imprese, nel grande terziario e nel commerciale attraverso un nuovo sistema di incentivazioni semplificato e realizzato in funzione dei risultati di efficienza conseguiti e non della tipologia degli impianti. Tale normativa, che prevede il ruolo attivo dell’ENEA per la valutazione di merito dei vari progetti, concorrerebbe a fare dell’efficienza un criterio guida delle strategie aziendali, accrescendo la competitività delle imprese italiane sui mercati internazionali (continua...)

 

PMI Orizzonte 2020. Intervento innovazione sistema produttivo e occupazione

di Natale Massimo Caminiti, Gianni Silvestrini, Federico Testa

Maggio 2014

La proposta ha come obiettivo la promozione dell’innovazione del sistema produttivo nazionale, in un’ottica di “decarbonizzazione” e di efficientamento energetico, attraverso il coinvolgimento attivo degli enti di ricerca. Prevede la creazione di un sistema di incentivazione nei confronti delle imprese che effettuino scelte strategiche di sviluppo sostenibile e che intendano affrontare interventi di innovazione tecnologica qualificata, orientata alla green economy e alla promozione di nuova occupazione (continua...)

 

L'Italia, la UE ed uno sviluppo sostenibile integrato per l'energia nell'area del Mediterraneo

di Tullio Fanelli, Alessandro Ortis, Federico Testa

Maggio 2014

Vengono proposte iniziative riguardanti i sistemi energetico-ambientali dell’area del Mediterraneo finalizzate ad accrescerne la sicurezza, la convenienza per i consumatori e la sostenibilità ambientale. Si tratta di una serie di iniziative da promuovere durante l’imminente semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea, mobilitando anche organismi e associazioni multilaterali del Mediterraneo che riuniscono Istituzioni ed operatori di settore (continua...)

 

cambClim.jpgClimate change / Innovare i meccanismi?


Novembre 2013

Sebbene le evidenze scientifiche non lascino dubbi sull’influenza delle attività antropiche sui cambiamenti climatici del pianeta, l’esito negativo delle ormai troppe Conferenze mondiali sul tema non lascia realisticamente molte speranze su un accordo globale che limiti le emissioni di gas climalteranti. La strategia che può permettere all’Europa di contemperare gli obiettivi ambientali con quello di mantenere una solida industria manifatturiera deve essere basata innanzitutto sulla possibilità di rendere riconoscibile la maggiore qualità ambientale delle proprie produzioni attraverso la tracciabilità delle emissioni ed un’apposita etichettatura che consenta ai consumatori di scegliere prodotti più ecocompatibili. Occorre poi applicare una fiscalità di vantaggio basata su criteri di LCA (Life Cycle Assessment) che potrebbe sostituire il sistema ETS  (continua...)

 

GestRif.gifLa riforma della gestione dei rifiuti urbani

di Tullio Fanelli, Marcello Clarich, Luigi De Paoli, Alessandro Ortis, Gianni Silvestrini, Federico Testa

Novembre 2013

L’attuale sistema di gestione dei rifiuti urbani presenta numerose criticità connesse all’elevata quota di smaltimento in discarica, alla modesta percentuale di riciclaggio, alla criminalità ed al crescente livello di morosità. Il principale problema del sistema attuale è l’assenza di una relazione economica tra i costi e il corretto comportamento dei cittadini e degli operatori economici. Gli operatori non hanno una motivazione economica per ridurre le componenti potenzialmente generatrici di rifiuti né per favorire il riciclo o il riutilizzo. Viene proposta una riforma basata su tre principi. (continua...)

 

Riqualificazione ambientale e ripristino della legalità edilizia a carico degli abusivi

di  Andrea Farì, Federico Testa, Marcello Clarich, Tullio Fanelli, Alessandro Ortis, Gianni Silvestrini

Novembre 2013

Il patrimonio edilizio italiano soffre due mali antichi e di difficile soluzione: la necessità di rinnovamento, efficientamento e messa in sicurezza del patrimonio esistente e l'eccesso di abusivismo. La proposta ipotizza che, ferme restando le responsabilità penali in carico al responsabile dell’attività abusiva, al trasgressore vengano  applicate una serie di imposte, fino all'adempimento dell'obbligo di demolizione. I fondi ricavati dall'applicazione delle sanzioni così introdotte dovrebbero essere destinati in parte ad un Fondo per la riqualificazione antisismica degli edifici. (continua...)

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