Beni culturali: online speciale ENEA con protagonisti e soluzioni per restauro e valorizzazione

9/6/2022

Intervista al Ministro Franceschini, “nel PNRR la cultura ha ritrovato centralità”

BannerEAI.jpg“La cultura ha un ruolo importante all’interno del PNRR, a dimostrazione della sua ritrovata centralità. Investire in cultura è una grande leva della nostra politica economica, è un fatto fondamentale, che assicura che nei prossimi anni si continuerà su questa strada, garantendo alla cultura le risorse necessarie per divenire il fulcro della crescita sostenibile dell’Italia e della creazione di posti di lavoro”. Ad affermarlo il Ministro della Cultura Dario Franceschini, nell’intervista sul nuovo numero del magazine ENEA “Energia Ambiente e Innovazione” intitolato Scienza, Tecnologia, Ricerca: la grande Alleanza per l’Arte e pubblicato in occasione del Salone Internazionale del Restauro di Ferrara (stand ENEA, padiglione 3 - C6).

La rivista ospita, inoltre, le interviste al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e alla direttrice dei Musei Vaticani Barbara Jatta, oltre a contributi di protagonisti del settore quali la direttrice dell’Istituto Centrale del Restauro Alessandra Marino, il presidente di Lazio Innova Nicola Tasco, la presidente del Centro di Eccellenza DTC Lazio Maria Sabrina Sarto, la direttrice dell’Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali del Politecnico di Milano Eleonora Lorenzini e il presidente dell’Associazione internazionale #DiCultHer Carmine Marinucci.

Temi centrali, gli investimenti, il ruolo del PNRR e il contributo di ricerca e innovazione al rilancio del settore dei beni culturali, uno dei più colpiti dalla pandemia. “Oggi il PNRR non solo può dare una boccata di ossigeno, ma deve imprimere un forte impulso a questo comparto”, afferma nel suo intervento il presidente dell’ENEA Gilberto Dialuce. “Sul fronte della tutela e valorizzazione possiamo contribuire, come istituzione di ricerca pubblica, mettendo a disposizione di imprese e PA competenze tecnico-scientifiche e professionalità molto qualificate e diversificate” aggiunge Dialuce.

Le soluzioni disponibili sono descritte dai ricercatori dell’Agenzia in oltre 20 focus su infrastrutture, progetti, piattaforme software, approcci metodologici e tecnologie avanzate, come i laser scanner per ‘indagare’ lo stato di salute delle opere d’arte, i sensori hi-tech per l’analisi e il controllo della vulnerabilità di ponti e viadotti di interesse storico-artistico (ad esempio il ponte delle Torri di Spoleto), i prodotti bio-based e i microrganismi per il biorestauro delle statue dei Giardini Vaticani o dei marmi di Michelangelo a Firenze, le tecnologie per ricostruire in 3D opere ad accesso limitato e renderle fruibili a un pubblico più ampio, i basamenti per proteggere i Bronzi di Riace dai terremoti e la piattaforma antivibrazioni per ridurre gli effetti del traffico sul “Sarcofago degli Sposi”, tra i maggiori capolavori dell’arte etrusca.

Tra le attività dell’Agenzia anche soluzioni per il deterioramento dei manufatti, nanotecnologie, infrastrutture ICT e tavole vibranti per la valutazione del rischio sismico, robotica, tecniche neutroniche e Sistemi di Supporto alle Decisioni oltre a interventi di efficientamento energetico.

Il magazine illustra inoltre le tecnologie e le soluzioni disponibili in ENEA anche attraverso il programma di Knowledge Exchange dedicato alle imprese.

Per maggiori informazioni:

Il numero completo di EAI “Scienza, Tecnologia, Ricerca: la grande Alleanza per l’Arte

Il video “Tecnologie per i Beni culturali: progetti di ricerca, sviluppo e innovazione

Beni culturali: al Salone di Ferrara ENEA punta su innovazione e hi-tech con 15 tecnologie e 10 progetti