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  • SALUTE
Codice ATECO
C21, M72

Tecnologia ENEA

PATOLOGIE INFIAMMATORIE DEL TRATTO GASTRO INTESTINALE: SVILUPPO DI NUOVI BIOMARCATORI E DISPOSITIVI MEDICI IN UNA RETE PUBBLICO-PRIVATO


Livello di Maturità Tecnologica (TRL)

6÷7

Aspetti innovativi e relativi benefici

Individuazione e caratterizzazione di nuovi biomarcatori di patologie infiammatorie croniche dell’apparato gastro-enterico in sostituzione di metodi diagnostici altamente invasivi e costosi. Individuazione e caratterizzazione di dispositivi medici (molecole aventi natura non farmacologica) da utilizzare per il trattamento di patologie infiammatorie intestinali e extraintestinali al fine di ridurre l’uso di farmaci altamente tossici.

Utilizzo

  • Messa a punto di kit diagnostici e prognostici da commercializzare;
  • messa a punto di dispositivi medici da commercializzare in sostituzione o affiancamento alle terapie farmacologiche.

Attività svolte e in corso

Molte patologie infiammatorie croniche, in particolare quelle riguardanti l’apparato gastroenterico, sono in grande aumento negli ultimi anni, specie in età pediatrica. Esse prevedono l’impiego di farmaci con effetti collaterali importanti. Sono in corso ricerche, in collaborazione con il Dipartimento di Pediatria e Neuropsichiatria e Il Dipartimento di Biotecnologie cellulari ed Ematologia della Sapienza Università di Roma e con imprese nazionali (Italchimici S.P.A., DMG S.r.l., Italdevice S.r.l.) mirate a identificare e caratterizzare molecole con spiccate proprietà antiinfiammatorie, ma prive di effetti dannosi per la salute del paziente, che possano essere utilizzate in aggiunta e in sostituzione alle terapie convenzionali. Un’altra linea di ricerca riguarda la individuazione di biomarcatori fecali di infiammazione, da utilizzare per la diagnosi e il monitoraggio delle patologie  infiammatorie croniche dell’intestino in sostituzione degli attuali metodi diagnostici altamente invasivi. In passato sono state identificate proteine che possono essere utilizzate come buoni biomarcatori fecali di infiammazione intestinale (HMGB1) e molecole con spiccate attività anti-infiammatorie (acido glicirretico, olio di krill).

Referente

Anna Negroni (anna.negroni <at> enea.it)