Cluster
  • AGRIFOOD
  • CHIMICA VERDE
Codice ATECO
M72

Tecnologia ENEA

CREAZIONE E UTILIZZO DI MATERIALI COMPOSITI A BASE POLIMERICA


Livello di Maturità Tecnologica (TRL)

7

Aspetti innovativi e relativi benefici

I polimeri naturali sono destinati, ove possibile, a soppiantare i materiali polimerici di origine petrolchimica. I danni ambientali provocati dalle plastiche, hanno determinato un profondo ripensamento sul loro impiego (vedi green report UE). L’uso di polimeri biodegradabili presenta il vantaggio determinato dalla loro veloce mineralizzazione. Un esempio su tutti: il Polilattato (PLA) che sta soppiantando il PS nel settore "usa e getta".

Utilizzo

Polimeri naturali funzionalizzati permettono la creazione di composti in grado di agire selettivamente nell’ambito della separazione di metalli e/o composti, della creazione di packaging con la funzione di aumentare i tempi di conservazione degli alimenti oppure nel lento rilascio di principi attivi.

Attività svolte e in corso

Attualmente sono in corso, con l’Università La Sapienza di Roma, attività relative all’impiego di polimeri naturali (chitosano, xantano, chitina, etc) per la creazione di membrane e materiali compositi per la separazione selettiva di ioni metallici quali Cr, Pt e Cu o di sostanze organiche (coloranti industriali). L’inserimento, inoltre, di antiossidanti naturali quali ad esempio l’idrossitirosolo estratto dai reflui dell’industria olearia, ha conferito al materiale composito sintetizzato particolari proprietà antibatteriche e sequestranti nei confronti di ioni metallici quali il rame.
L’incapsulamento, invece, di sostanze naturali con particolari proprietà fitosanitarie o fitostimolanti ne determina il lento rilascio. Queste proprietà sono molto apprezzate nel settore florovivaistico, ambienti confinati, ove sono in corso alcune sperimentazioni.

Referente

Loris Pietrelli (loris.pietrelli <at> enea.it)