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  • ENERGIA
Codice ATECO
E38

Tecnologia ENEA

GESTIONE DI SCARTI FOTOVOLTAICI A FINE VITA ED EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DI PROCESSI PER IL RECUPERO DI MATERIALI PROVENIENTI DALLA DISMISSIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI


Livello di Maturità Tecnologica (TRL)

5÷6

Aspetti innovativi e relativi benefici

Le metodiche attualmente disponibili per il recupero di materiali derivanti da scarti fotovoltaici risultano energeticamente dispendiose ed impattanti dal punto di vista ambientale.
La messa a punto di tecnologie innovative ed ecosostenibili per il recupero di materiali derivanti da impianti fotovoltaici a fine vita, consente l’ottimizzazione dell’economia globale del processo di produzione di nuovi pannelli a partire da materiali riciclati e l’ottenimento di benefici nella riduzione dell’inquinamento, nella protezione e nella salvaguardia dell’ambiente. La corretta gestione degli scarti fotovoltaici permette, infatti, la minimizzazione del volume e della quantità di materiali conferiti in discarica, il recupero ed il riciclo di materiali utili e valorizzabili (vetro, alluminio, argento, rame, semiconduttori, ecc.), la riduzione del consumo di materie prime e di energia e la chiusura in positivo del bilancio energetico dell’intero ciclo di vita di un modulo PV.

Utilizzo

Sviluppo di metodologie per il recupero di materiali da introdurre in processi ecosostenibili per la produzione di moduli fotovoltaici e la componentistica elettronica utilizzata.
Aziende di produzione di moduli fotovoltaici, società di smaltimento/recupero di rifiuti elettronici.

Attività svolte e in corso

L'attività in corso è incentrata sulla delaminazione di moduli in c-Si mediante trattamenti termo/fisici a ridotto impatto ambientale ed energetico per il recupero di componenti di grande valore: Si, Ag, Cu, Al.
In particolare l’obiettivo è quello di perseguire:
• l'ottimizzazione, semplificazione e riduzione del consumo di energia delle tecniche di delaminazione della struttura dei pannelli, per il recupero di materiali riutilizzabili dagli scarti;
• la minimizzazione del rilascio in ambiente di elementi pericolosi (metalli e sostanze organiche tossiche) derivanti dai trattamenti di recupero.

Referente

Valeria Fiandra, Lucio Sannino (valeria.fiandra <at> enea.it)