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Codice ATECO
C21

Tecnologia ENEA

PARTICELLA VIRALE CHIMERICA DI VIRUS X DELLA PATATA E USO NELLA DIAGNOSI IN VITRO DI SINDROME DI SJÖGREN


Livello di Maturità Tecnologica (TRL)

6

Aspetti innovativi e relativi benefici

Il kit è stato ideato per semplificare e velocizzare la diagnosi della Sindrome di Sjogren primaria (pSjS), una malattia autoimmune cronica. Consente di eseguire la diagnosi attraverso una semplice analisi del sangue, evitando di ricorrere all’esame istologico delle ghiandole salivari, un esame invasivo per il paziente e costoso per il sistema sanitario nazionale, e ad oggi necessario per effettuare una diagnosi certa, soprattutto in quei pazienti con una sintomatologia evidente ma che risultano negativi ai test sierologici che si effettuano attualmente.
Questo kit è in grado di individuare anche questa particolare tipologia di pazienti. La tecnologia sviluppata ed impiegata nel test è facile da usare e veloce, ha una elevata sensibilità, specificità, riproducibilità e stabilità nel tempo.
Consente inoltre di contenere i costi di realizzazione. Si basa infatti sull’impiego delle piante come biofabbrica di un virus vegetale (il virus X della patata, PVX) e di un peptide (Lipo) derivante dalla lipocalina lacrimale umana. Il PVX viene usato come un supporto proteico per il peptide Lipo, esposto sulla superficie del capside virale in molteplici copie (perché fuso a livello genico a tutte le unità della proteina di rivestimento virale) e riconosciuto dagli autoanticorpi presenti nei pazienti.

Utilizzo

È destinato alle imprese del settore farmaceutico e al Servizio sanitario nazionale, per aumentare le possibilità diagnostiche della pSjS, semplificando e velocizzando la procedura, e limitando i costi.

Attività svolte e in corso

Il kit diagnostico e il relativo brevetto sono stati sviluppati congiuntamente all’Università degli Studi di Verona. I dati preliminari sono stati ottenuti analizzando circa 200 individui. Ulteriori verifiche su un campione di maggiori dimensioni sono attualmente in corso così come la realizzazione del Business Plan per la definizione del bacino di mercato potenzialmente interessato da questa tecnologia.

Referente

Eugenio Benvenuto, Csagri - Centro Servizi Avanzati per l’Agroindustria (eugenio.benvenuto <at> enea.it)