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  • ENERGIA
Codice ATECO
M72

Tecnologia ENEA

TRATTAMENTO BIOGAS DA DIGESTIONE ANAEROBICA: PURIFICAZIONE E UP-GRADING A BIOMETANO


Livello di Maturità Tecnologica (TRL)

3

Aspetti innovativi e relativi benefici

Il contenuto energetico del biogas prodotto dagli impianti di digestione anaerobica risiede nella sua componente di metano. Le tecnologie di trattamento del biogas per l’utilizzo del biometano prevedono tre passaggi: deumidificazione del biogas, rimozione dei composti solforati in particolare dell’acido solfidrico e separazione dell’anidride carbonica per l’ottenimento di un gas, biometano, con caratteristiche adeguate per l’immissione nella rete del gas naturale. I metodi sviluppati ottimizzano i costi e il dispendio energetico di tali processi.




Utilizzo

I processi di purificazione e upgrading del biogas prodotto da digestione anaerobica possono essere utilizzati a valle di digestori che utilizzano quale alimento sia residui zootecnici che agricoli, sia la frazione organica di scarti municipali. Il biometano ottenuto dai processi di purificazione e rimozione della CO2 presente nel biogas può essere utilizzato sia per la generazione di calore tramite combustione (con efficienza maggiore rispetto all’utilizzo diretto del biogas), sia come carburante, sia immesso nella rete di distribuzione del gas naturale.

Attività svolte e in corso

Presso i laboratori dell’ENEA sono state condotte campagne sperimentali per l’ottimizzazione delle condizioni operative di purificazione del biogas da composti solforati per mezzo di carboni attivi.
Effettuati test ciclici di up-grading mediante assorbimento della CO2 in una soluzione di ammina AMP in una miscela di glicol etilenico e propanolo, utilizzando sia biogas sintetico che biogas reale.

Nelle foto: 1. Sistema prototipale di purificazione e upgrading del biogas. Sono evidenziati il reattore per la desolforazione con carboni attivi e il reattore di assorbimento/desorbimento della CO2 con soluzione di ammine; 2. Sistema GC/FID/TCD e GC/FPD per analisi del biogas e rivelazione contaminanti; 3. Facility sperimentale per le misure di adsorbimento di H2S con carboni attivi

Referente

Paola Gislon (paola.gislon <at> enea.it)