Biocostruttori

Obiettivo

Lo scopo dell’indagine è l’individuazione di organismi animali e vegetali appartenenti al benthos costiero di fondo roccioso che sviluppano parti calcaree attraverso la calcificazione di porzioni scheletriche. Tali organismi, detti ‘biocostruttori’, tramite l’aggregazione e l’accumulo delle porzioni carbonatiche, possono edificare biocostruzioni che permangono nel tempo e modificano fisicamente ed ecologicamente l’ambiente locale. I biocostruttori assumono un ruolo importante nel ciclo del carbonio in ambiente marino costiero agendo sia come deposito che come riserva nel budget carbonatico e sono considerati utili indicatori della risposta ai cambiamenti di parametri climatici, quali, ad esempio, la temperatura delle masse d‘acqua. I principali biocostruttori in ambiente marino costiero sono le alghe corallinacee, i coralli, i vermetidi e i briozoi.

Risultati preliminari

Sui fondali rocciosi di Lampedusa (punti di campionamento), tra le specie cospicue di biocostruttori sono risultate abbondanti le alghe corallinacee Corallina elongata Ellis e Solander (1786) e Lithophyllum stictaeforme (Areshoug) Hauck (1878), i coralli Cladocora caespitosa (Linnaeus, 1767), Astroides calycularis (Pallas, 1766), Balanophyllia europea (Risso, 1862), Madracis pharensis (Heller, 1868), il vermetide Dedropoma petraeum (Monterosato, 1884), i briozoi Schizobrachiella sanguinea (Norman, 1868), Schizoporella errata (Waters, 1878), Calpensia nobilis (Esper, 1796), Myriapora truncata (Pallas, 1766). Manca un coralligeno ben strutturato con concrezionamento sviluppato ad alghe calcaree e invertebrati carbonatici.

Biocostruttori-Corallina_Elongata.pngBiocostruttori-Corallina_Elongata_Campionamento.pngL’alga rossa calcarea Corallina elongata è stata trovata su rocce battute e ombreggiate, in ambiente di avangrotta e in pozze di marea dalla superficie fino a circa 2 metri di profondità, in siti con diversa esposizione. E’ formata da un tallo eretto, ramificato e articolato, alto fino a 5 cm circa, e da un disco basale incrostante. Sia il tallo eretto che il disco basale sono costituiti da parti calcaree.

Biocostruttori-Corallina_Elongata_Peso.pngIl peso secco dei campioni di C. elongata è risultato rilevante se confrontato con valori registrati per altri organismi carbonatici. Il contributo della specie alla deposizione di carbonato di calcio è infatti considerato uno dei più importanti in termini quantitativi per gli ambienti costieri superficiali del Mediterraneo. Il contributo in peso determinato dalla porzione eretta del tallo è significativamente superiore rispetto a quello costituito dal disco basale incrostante.