Agricoltura: ENEA e FAO fanno il bilancio della storia dell’olio prodotto senza pesticidi

24/09/2015

24 settembre 2015

Negli anni '80, per la prima volta in Italia venne sperimentata a Canino, in provincia di Viterbo, una nuova metodologia per combattere i parassiti dell'olivo, basata non più sull'utilizzo prevalente di pesticidi ma su sistemi di lotta integrata. L'iniziativa nata su impulso del fitopatologo dell'ENEA, Ugo Cirio, ha determinato benefici ambientali, sociali ed economici di vasta portata.

In particolare, la forte riduzione dell'uso di pesticidi e la conseguente abolizione della calendarizzazione ha consentito negli ultimi 30 anni di risparmiare circa 100mila euro l'anno, a moneta corrente, mentre sul fronte ambientale si è evitata la contaminazione dei suoli con pesticidi.

Questi dati sono emersi nel corso del convegno “La valutazione socioeconomica della lotta integrata a Canino”, organizzato in questi giorni  da ENEA e FAO per discutere con le comunità locali e con i produttori i risultati socioeconomici e ambientali a lungo termine della lotta integrata ai parassiti dell'olivo.

Esperti e ricercatori hanno tracciato un bilancio di questa metodologia che è stata selezionata dalla FAO quale best practice nell'ambito del progetto europeo IMPRESA per l'analisi dell'uso delle nuove tecnologie in agricoltura. Nel corso dei lavori, inoltre, è stato sottolineato che l'adozione della lotta integrata ha innescato tra i produttori agricoli un circuito virtuoso, che ha consentito la diffusione del metodo a tutti gli imprenditori agricoli dell'alto Lazio, ma anche la sua diffusione in Spagna, Grecia, Messico e Tunisia.

L'attività dell'ENEA ha comportato l'analisi della sostenibilità sociale, economica e tecnologica per ridurre l'uso di antiparassitari chimici in agricoltura in favore di un approccio ecologico – ha spiegato il Responsabile dell'Ufficio studi ENEA Gaetano Borrelli - In questi anni, quello di Canino è diventato un vero e proprio caso di successo italiano, che ha consentito la crescita dell'Oleificio Sociale Cooperativo di Canino”.

La lotta integrata in agricoltura iniziata negli anni ‘80 si rivela oggi una pratica assolutamente moderna e in linea sia le direttive europee, che obbligano le aziende agricole ad adottare la lotta integrata, sia con il PAN, il piano di azione nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.
In conclusione - ha sottolineato  Borrelli - la storia di Canino può essere considerata senz'altro come un esempio di fattiva e utile collaborazione tra il mondo della ricerca e il mondo della produzione. È bene infine ricordare che oggi l'olio di Canino è DOP e che nel disciplinare viene espressamente citato che le coltivazioni a Canino utilizzano i principi della lotta guidata”.

Per maggiori informazioni:

Gaetano Borrelli, Sede legale ENEA, gaetano.borrelli@enea.it

Maurizio Calvitti, Centro Ricerche Casaccia, maurizio.calvitti@enea.it

Accordo ENEA-FAO per lo studio di metodi per combattere i parassiti dell'olivo