Conclusa la conferenza del Progetto MOTIA

Roma, 29 marzo 2012

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Si è conclusa la conferenza sul Progetto europeo MOTIA (Modelling Tools for Interdependence Assessment in ICT System), nato per colmare l’esigenza di definire una metodologia per la modellizzazione delle interdipendenze nel settore dell’Information Communication Technology (ICT). La modellizzazione permette di affrontare i diversi aspetti del problema fisico e tecnologico e trattarli a livello matematico.

Le tecnologie per l'analisi e la comunicazione dell'informazione (ICT) rappresentano uno strumento innovativo per gli scambi di informazione finalizzati alle più svariate finalità: il controllo a distanza delle grandi infrastrutture; la diffusione di informazioni istituzionali; la divulgazione della conoscenza e della cultura; la socializzazione (Social Networks); la pubblicizzazione e la commercializzazione dei prodotti (e-commerce); la gestione dei trasporti; la comunicazione di informazioni private; la diffusione della conoscenza; la diffusione di eventi globalizzanti a carattere voluttuario (olimpiadi, grandi eventi sportivi ecc); la coordinazione di azioni di salvaguardia e ripristino del territorio; la diffusione di allerta di varia natura (meteorologiche, economiche o politiche); gli adempimenti fiscali; le transazioni bancarie, la gestione delle grandi infrastrutture elettriche e molte altre applicazioni.

Il progetto si inquadra nell'ambito della protezione delle infrastrutture critiche, cioè in un ampio quadro di attività istituzionali, nazionali ed internazionali, volte a proteggere le infrastrutture che erogano i servizi vitali per la sostenibilità della qualità della vita. Le società moderne post-industrializzazione sono divenute sempre più complesse ed articolate. I servizi a cui ci affidiamo quotidianamente per svolgere anche le più elementari attività sono divenuti estremamente sofisticati ed interdipendenti. Attraverso MOTIA si vogliono identificare gli strumenti impliciti che le infrastrutture informatiche utilizzano per garantire sempre più la confidenzialità e l’integrità dei dati che non devono essere manipolabili o degradati – né casualmente, né volontariamente – con tempi di trasmissione sempre più ridotti e mantenendo i costi contenuti. Il mondo attuale deve affrontare questa problematica in maniera molto complessa.

La modellizzazione proposta si articola in tre livelli operativi interagenti tra loro:

  1. infrastrutture fisiche (cavi, centraline ecc.)
  2. internet
  3. applicativo (sviluppo non più dei singoli dati immessi in rete bensì la complessità dei servizi).

 

Sono partner: per la parte scientifica ENEA, CNR, Consorzio CASPUR (Consorzio interuniversitario per il supercalcolo); per gli operatori effettivi TELECOM Italia e i quattro Internet Exchange Point (NAMEX, MIX, Regione Toscana e TOP-IX)

MOTIA è cofinanziato dalla Commissione Europea, Direttorato Generale “Home Affairs”. L’ENEA svolge un ruolo centrale nel progetto essendo al contempo coordinatore scientifico, responsabile della attività di definizione delle “metriche”, della diffusione dei risultati e della gestione finanziaria. Coordinatore del progetto è Gregorio D’Agostino, del Laboratorio Infrastrutture di Calcolo e Tecnologiche  dell’Unità Tecnica Modellistica Energetica Ambientale (UTMEA-CAL). La partecipazione e coordinazione di tale progetto, che fa seguito ad altri tra cui i recenti MIA e NEISAS nello stesso settore, rappresenta una conferma del ruolo primario occupato dall'Agenzia nel campo della protezione infrastrutture critiche.

I lavori della conferenza si sono articolati in tre sessioni. In apertura dei lavori, sono stati presentati i principali risultati del progetto che riunisce esperti e scienziati tutti italiani, nonostante abbia un respiro europeo. Nelle seconda sessione di sono avvicendati esperti di fama internazionale che hanno esposto le prospettive di grandi aziende come EUROCONTROL (che regola l'intera viabilità Aviaria Europea); EURO-IX (coordinatore della rete degli Internet Exchange Points); l’autorità del DNS (Domain Name Service); oltre alla prospettiva teorica della Complexity Science. A conclusione si è tenuta un’animata tavola rotonda dove sono stati sottolineati sostanzialmente due aspetti dai quali dipenderà lo sviluppo futuro dell’ICT: la fusione sinergica delle diverse competenze, la capacità delle università di adeguarsi alla crescente domanda formativa integrata, al fine di far nasce una nuova generazione di scienziati in grado di coniugare le competenze tecniche del settore con le più elevate teorie matematiche.

 

Per approfondimenti, vai al sito del progetto europeo MOTIA

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