Articolo 185

  • EMPIR (European Metrology Programme for Innovation and Research) è un programma europeo focalizzato sulla collaborazione ed integrazione dei programmi di ricerca nazionali sulla metrologia in tutti gli ambiti tecnologici o industriali. EMPIR è sostenuto congiuntamente dalla Commissione europea e dai paesi partecipanti all'interno dell'Associazione europea degli istituti nazionali di metrologia (EURAMET) cui ENEA fa parte.

Tale programma è nato per rispondere alle crescenti esigenze presenti in Europa di una metrologia all'avanguardia, soprattutto nei settori tecnologici emergenti, quale strumento di innovazione, ricerca scientifica e sostegno alle politiche. L’obiettivo del programma è quello di accelerare lo sviluppo, la validazione e l’utilizzo di metodi, tecnologie, campioni, processi, strumenti, materiali, conoscenze nel campo della metrologia e in favore dell’innovazione e della competitività Europea. Il Programma garantisce una collaborazione tra gli istituti nazionali di misura, riducendo le duplicazioni ed aumentandone l'impatto e finanzia progetti multipartner e transnazionali nell'ambito del programma europeo di ricerca metrologica concernenti attività di ricerca, sviluppo tecnologico, formazione e diffusione.

A partire dal 2014 e fino al 2024, EURAMET ha lanciato il nuovo programma di ricerca EMPIR che fa seguito al programma EMRP ed ha un focus verso l’innovazione e la competitività e verso la valorizzazione dei risultati della ricerca in metrologia. I progetti devono essere implementati principalmente dagli Istituti Nazionali di Metrologia (INM) e dagli Istituti Designati (DIS), che fanno parte del sistema formale di misurazione nazionale nei paesi che vi partecipano. Inoltre, laddove è opportuno, altri organismi potranno partecipare ai progetti, ma senza ricevere finanziamenti. Un numero limitato di borse di ricerca è disponibile anche per la comunità di ricerca più vasta.

Il programma EMPIR è finanziato congiuntamente dall'Unione europea e dai paesi partecipanti (Belgio, Repubblica ceca, Danimarca, Germania, Estonia, Spagna, Francia, Italia, Ungheria, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Repubblica slovacca, Finlandia, Svezia e Regno Unito e Norvegia, Svizzera e Turchia) con un contributo finanziario analogo (300 milioni € Stati partecipanti, 300 milioni € Commissione). Il 30% del cofinanziamento comunitario, 90 M€, finanzia la partecipazione di industrie, università e istituti di ricerca europei ed extra-europei. Il valore della partecipazione italiana a EMPIR è di 24 M€, pari a circa il 7.6% del totale.

  • PRIMA (Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area) è un nuovo partenariato pubblico-pubblico mirato a sostenere progetti di ricerca e sviluppo nell’area del mediterraneo. La proposta legislativa per PRIMA è già stata trasmessa al Parlamento ed al Consiglio europeo i quali devono approvarla prima che il partenariato sia avviato.

Nel corso del 2016, oltre alla consultazione pubblica lanciata dalla Commissione europea, è iniziata una azione di coordinamento e sostegno ("CSA 4PRIMA"), che deve sviluppare un’agenda strategica di ricerca e innovazione (SRIA) sulle tematiche oggetto del partenariato (agricoltura, industria alimentare e uso delle risorse idriche) che illustrerà il quadro concettuale per futuri bandi per presentare proposte. I futuri argomenti e meccanismi di attuazione (strumenti di finanziamento) saranno basati su questa agenda, tenendo conto della gamma di Technology Reaediness Levels e di altre specificità.

Il programma ha un budget provvisorio di circa 400 milioni €, di cui 200 milioni € da parte dei paesi partecipanti ed un contributo analogo da parte della Commissione (Horizon 2020), per un periodo di dieci anni a cominciare dal 2018. PRIMA riguarda i settoriFood e Water, secondo un approccio integrato e multidimensionale che include anche le questioni relative ad energia, salute e ambiente. L’iniziativa vede al momento la partecipazione di alcuni Paesi membri dell'UE (Cipro, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, , Italia, Lussemburgo, Malta, Portogallo e Spagna) e paesi non UE del Mediterraneo (Egitto, Israele, Libano, Marocco, Tunisia e Turchia) su argomenti di interesse comune. Algeria, Germania, Giordania e Romania hanno altresì dimostrato interesse alla iniziativa.

  • AAL (Active and Assisted Living) è un programma di ricerca europeo, basato sull'art. 185 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea lanciato nel 2008.

AAL è focalizzato su tematiche di ricerca rivolte verso le Tecnologie innovative di assistenza agli anziani in ambiente domestico. I settori coinvolti sono le telecomunicazioni, l'informatica, le nanotecnologie, i microsistemi, la robotica e i nuovi materiali.

La finalità del programma è lo sviluppo e l'utilizzo di nuove tecnologie per permettere ad anziani e disabili di vivere comodamente in casa, migliorando la loro autonomia, facilitando le attività quotidiane, garantendo buone condizioni di sicurezza, monitorando e curando le persone malate. Tali tecnologie potrebbero evitare in molti casi il ricovero presso ospedali o case di riposo, permettendo una migliore qualità della vita e un risparmio per la collettività.

Il costo complessivo del programma è di 700 M€ per 7 anni di cui 25% a carico dell’Unione, 25% a carico degli Stati membri e 50% a carico delle imprese.

La Commissione Europea ha stanziato complessivamente 175 M€. Gli Stati membri di AAL finanziano i propri partecipanti, se partner di progetti vincenti, secondo le regole nazionali.

L’Italia ha stanziato 2,5 M€ annui, forniti dal MIUR con fondi FAR. Il coordinamento dei progetti AAL è gestito da un esperto ENEA distaccato al MIUR.

  • Eurostars 2 è un programma europeo, basato sull'art. 185, ideato, definito e gestito dall'iniziativa EUREKA tramite il proprio Segretariato di Bruxelles. È rivolto al sostegno della ricerca industriale delle piccole e medie imprese Europee aventi proprie capacità di ricerca.

A Eurostars aderiscono 36 paesi membri di EUREKA tra cui l'Italia, mettendo a disposizione proprie risorse umane e finanziarie. Questi paesi si sono, inoltre, impegnati a fornire le risorse finanziarie necessarie a finanziare i progetti di R&S selezionati fra tutti i partecipanti ai bandi periodici lanciati dall’Iniziativa.

I principali obiettivi di Eurostars sono:

  • incoraggiare le PMI a sviluppare nuove attività produttive basate sui risultati dei progetti di R&S;
  • creare una rete internazionale di supporto alle attività di ricerca delle PMI;
  • aiutare le PMI a sviluppare rapidamente nuovi prodotti, processi e servizi per il mercato;
  • contribuire al raggiungimento degli obiettivi di Lisbona attivando processi di competitività, d'innovazione e di sviluppo economico ed occupazionale.

 

Il programma Eurostars mantiene l'approccio bottom-up e tutte le caratteristiche tipiche dei progetti EUREKA. Non esistono aree tematiche privilegiate e sono escluse soltanto le applicazioni militari.

Il budget complessivo del programma è di 1.14 miliardi € per 7 anni (2014-2020). La Commissione Europea ha stanziato complessivamente 287 M€ per 7 anni (2014-2020) a cui dovrà corrispondere un impegno finanziario degli Stati membri pari ad almeno 3 volte questa cifra (861 M€). Rispetto alla precedente programmazione, gli investimenti per Eurostars 2 sono aumentati del 200%.

L’Italia partecipa finanziariamente al programma con stanziamenti forniti dal MIUR tramite fondi FAR. Il coordinamento dei progetti nazionali Eurostars è gestito da un esperto ENEA distaccato al MIUR.

  • EDCTP 2 (European and Developing Countries Clinical Trials Partnership) è un programma dell’UE avviato nel 2003 da alcuni Stati membri per contribuire alla riduzione dell’onere sociale ed economico delle malattie legate alla povertà. L'obiettivo generale di EDCTP è migliorare la capacità dell'UE di investire più efficacemente nella ricerca e nello sviluppo di interventi medici nuovi o migliori intesi a combattere le malattie legate alla povertà, a vantaggio dei paesi in via di sviluppo e in partenariato con gli stessi.

EDCTP2 mira ad accelerare lo sviluppo di nuove medicine contro l’AIDS, la tubercolosi, la malaria e altre malattie infettive presenti nell’Africa sub-sahariana. Il programma supporta, inoltre, tutte le fasi di sperimentazione clinica (I-IV), compresa l’ottimizzazione della ricerca dei servizi per la salute.

Il programma è finanziato e attuato in ambito Horizon 2020. Il budget complessivo del programma è di 1.36 miliardi € per 7 anni (2014-2020). La Commissione Europea ha stanziato complessivamente 683 M€ a cui dovrà corrispondere un contributo finanziario analogo (683 M€) da parte degli Stati membri. Al programma aderiscono 14 paesi africani quali Burkina Faso, Camerun, Congo, Gabon, Gambia, Ghana, Mali, Mozambico, Nigeria, Senegal, Sud Africa, Tanzania, Uganda e Zambia.