Tecnologie di stampa 3D

Le tecnologie di additive manufacturing o stampa 3D vengono utilizzate per formare oggetti mediante applicazioni successive di materiale sotto forma di gocce, fili o strati, ottenendo strutture complesse o funzionalizzate, non realizzabili con i metodi convenzionali. L’additive manufacturing consente di ridurre al minimo le lavorazioni meccaniche, il consumo di materie prime e i tempi di sviluppo di nuovi prodotti, è conveniente per la produzione di prototipi e piccole serie ed è adatta a realizzare prodotti personalizzati e on demand.

Il Laboratorio Tecnologie dei Materiali di Faenza sviluppa materie prime stampabili, realizza prototipi e piccole serie, ottimizza i trattamenti termici di consolidamento, effettua la caratterizzazione delle materie prime, dei materiali stampati e la qualifica dei componenti finiti.

La stampa 3D di ceramici avanzati, polimeri e metalli viene sviluppata per diverse applicazioni: biomedicale, trasporti, energia, aerospaziale, industria creativa, beni culturali, ecc.

Digital Light Processing

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Digital Light Processing (DLP)
Sviluppo di sospensioni e slurry fotosensibili e stampa 3D di prototipi e piccole serie con la stampante 3DLPrinter-HD 2.0+ di Robotfactory (volume di costruzione di L 100 x W 56 x H 150 mm).

La polimerizzazione della resina è promossa in modo selettivo dalla luce UV-visibile di un proiettore che consolida lo slurry strato dopo strato, a partire da un disegno CAD tridimensionale.

Si stampano geometrie complesse, ad elevato grado di dettaglio con una buona finitura superficiale.

La tecnica di Digital Light Processing (DLP) si applica a ceramici avanzati, ceramici compositi, resine o metalli.

Liquid Deposition Modeling

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Liquid Deposition Modeling (LDM)
Sviluppo di paste ceramiche estrudibili e stampa 3D di prototipi e piccole serie con la stampante Delta 40100 Clay – WASP (volume di costruzione f 100 mm x H 1500 mm).

La costruzione del componente avviene, a partire da un disegno CAD tridimensionale, tramite la deposizione di un filo che viene estruso da un ugello movimentato da un robot.

Si stampano velocemente geometrie complesse con finitura superficiale dipendente dalla dimensione dell’ugello.

La tecnica di Liquid Deposition Modeling (LDM) si applica a ceramici avanzati, tradizionali e compositi.