FAQ - Frequently Asked Questions

1. Con riferimento al requisito “Certificazione ambientale effettuata secondo i criteri dei cui agli allegati della parte IV del D. Lgs. 152/2006” (tab. 9.1 a pag. 7 del bando, 10 punti max) si pongono i quesiti: Può essere prodotta una autocertificazione di conformità del sito da parte dei proprietari delle aree? Ed in tal caso è possibile l’assegnazione del punteggio massimo?

E’ accettabile l’autocertificazione da parte del proprietario del sito, in cui si dichiari che non si sono verificati eventi di cui all’art. 242, comma 1, del D.lgs. 152/2006. Tuttavia, per essere conformi al contenuto dell’art. 5 dell’avviso pubblico e, quindi, poter applicare il punto 3 della tabella 9.1 del medesimo, è necessario che l’Ente territoriale competente dichiari, ai sensi dell’art. 242, comma 13, l’inesistenza di richieste di procedure di bonifica.

2. Con riferimento all’elemento economico di valutazione “Valore delle infrastrutture esistenti nell’area offerta, nella misura in cui risultano disponibili ed utili a ridurre il costo di investimento” (tab. 9.3 a pag. 9 del bando): si pone il seguente quesito: Concorre alla formazione del relativo punteggio anche il valore delle infrastrutture relative a spazi messi a disposizione per futuri ampliamenti, ovvero solo di quelle funzionali alla realizzazione dell’insediamento così come descritto nell’Allegato 1, cioè dei 16 edifici/aree ivi descritti?

Per conformità alla tabella 9.3, secondo punto, è considerato utile per attribuire il punteggio solo il valore delle infrastrutture esistenti nell’area nella misura in cui risultano disponibili ed utili a ridurre il costo di investimento. In questo caso si applica il punteggio di cui alla tabella 9.2, terzo punto.

3. Relativamente al requisito sulla connessione alla linea GARR, il criterio di valutazione relativo alla distanza di un PoP (Point of Presence) collegato mediante fibra ottica, risulta valido anche se questo collegamento già esiste e non è necessario alcun intervento strutturale di posa?

Qualora la velocità di connessione fosse quella richiesta, la distanza verrà considerate 0 km e quindi si otterrebbe il punteggio massimo. In ogni caso qualora la velocità di connessione attualmente disponibile non fosse quella richiesta, per la determinazione del punteggio farà fede la distanza dal nodo GARR.

4. Chi sarà il soggetto giuridico che curerà la realizzazione del DTT?

La realizzazione di DTT sarà responsabilità del Team di Progetto che farà capo giuridicamente o ad ENEA o ad un Consorzio del quale ENEA farà parte.

5. Le diverse trance di erogazione dei fondi dovranno avvenire secondo il raggiungimento degli obiettivi prefissati nel progetto, cioè dal GANNT, riportato nell’avviso di interesse?

Il contributo dovrà essere impegnato ed erogato secondo il piano temporale di assegnazione dei contratti e realizzazione  delle opere. La regione potrà partecipare a tutte le fasi dei contratti finanziati con il contributo che metterà a disposizione, fermo restando che la responsabilità dei progetti e dell’esecuzione farà a capo al Team di Progetto. Le modalità di erogazione dei finanziamenti sarà regolamentato in sede di accordo tra ENEA e Regione e terrà conto dei vincoli relativi alle tipologie di spese ammissibili.

6. Nel caso in cui si intenda procedere con il riutilizzo di edifici preesistenti, questi si devono intendere sgombri di personale, materiali e attrezzature e apparecchiature sperimentali alla data di messa a disposizione del sito?

Si, i locali devono essere in condizioni tali da permettere il loro utilizzo/adattamento per DTT a far data dal 1 dicembre 2018, al più tardi. Quindi, dovranno essere resi liberi per la data offerta nella risposta al Bando.

8. E’ richiesta la realizzazione di un GANNT in cui si definiscano fasi e tempistiche per la messa a disposizione del sito, oppure è sufficiente un dichiarazione del soggetto proponente?

Sarà sufficiente una dichiarazione che indichi quali lavori/pratiche bisognerà fare per rendere disponibile il sito, che comunque dovrà essere pronto entro la data indicata nel Bando.

9. Che cosa accade se la data indicata nella dichiarazione non potrà essere rispettata per cause non imputabili alla regione, come per esempio sfratti su edifici di proprietà, de-comissioning di attrezzature esistenti, ritardi nello sgombero di edifici di proprietà ENEA?

Come richiesto dal Bando, il sito dovrà essere libero da vincoli di qualsiasi natura. L’accordo che verrà sottoscritto tra ENEA e Regione a valle dell’assegnazione del sito contemplerà gli la gestione delle eventuali cause di forza maggiore.

10. Quali sono le dimensioni del componente da trasportare? E’ suddivisibile in diversi trasporti di varie dimensioni?

I componenti sono prudenzialmente valutati in 10x10x1.

Non è tecnicamente possibile suddividere i componenti; si tratta di due bobine poloidali, presenti nel documento tecnico reperibile al seguente indirizzo: http://fsn-fusphy.frascati.enea.it/DTT/downloads/Report/DTT_ProjectProposal_July2015.pdf

(Si veda pag. 79 ed in particolare la figura 4.20 che le evidenzia in colore giallo; gli stessi componenti sono riportati in colore rosso nella figura 4.28 di pagina 85)

11. Dove si prevede che sia il luogo di produzione del componente 10x10x1 da trasportare? Fino a quale distanza dal sito deve essere effettuata la verifica di idoneità delle “strade di accesso” a cui fa riferimento il requisito essenziale indicato nell’avviso?

Il luogo di produzione del componente dipenderà dall’appaltatore che si aggiudicherà la fornitura.

Il componente potrebbe viaggiare via mare fino al porto più vicino al sito.

Il sito dovrà presentare quindi requisiti di idoneità alla circolazione di trasporti eccezionali su strada e/o dal porto più vicino.

12. Quale è il peso complessivo del trasporto?

Il peso complessivo della singola bobina è stato valutato in 26 tonnellate.

A tale valore è da aggiungere il peso del mezzo per il trasporto.

13. Che tipo di mezzo dovrebbe essere adibito al trasporto del componente?

Ogni mezzo idoneo per trasporti eccezionali per mare e/o per terra. A tal proposito è importante conoscere l’idoneità alla circolazione dei trasporti eccezionali.

15. Lo spazio contiguo aperto 26x60 è ulteriore rispetto a quello occupato dagli stalli?

No. Come riportato nelle Specifiche Tecniche questo spazio è per i serbatoi e le torri evaporative.

18. Potete confermare che le dimensioni totali afferenti l’Edificio 6 (sedime edificio + aree esterne) sono 8750 mq = 50 mq (sedime edificio) + 8700 mq (spazio aperto)?

Confermiamo e rappresentiamo anche che l’area aperta potrà avere delle zone recintate in base alle norme di sicurezza.

22. Fare riferimento ad edificazioni già esistenti sul sito può costituire un vantaggio o uno svantaggio?

L’analisi verrà fatta dalla Commissione valutatrice sulla base della descrizione delle infrastrutture e di specifico sopralluogo.

24. Chiarimenti in merito alla assegnazione del punteggio relativo all’inoltro della "documentazione attestante la non contaminazione delle matrici ambientali” (Sezione 5 dell’Avviso rubricata in punto 5 Requisiti tecnici e ambientali” ) e alla “Certificazione ambientale effettuata secondo i criteri di cui agli allegati alla parte IV del D.Lgs. 152/2006”.

L’avviso pubblico contempla la richiesta di "Documentazione attestante la non contaminazione delle matrici ambientali (suolo, sottosuolo, falda superficiale e sotterranea). Tale documentazione consiste in una analisi fatta secondi i criteri di cui alla normativa citata. Se tale analisi è completa alla data di invio della candidatura, si ottengono i 20 punti; se la stessa è parzialmente completa, ma c’è l’impegno a completarla entro il 15 marzo 2018, si ottengono 10 punti; se fosse del tutto assente, ma comunque con l’impegno a fornirla completa entro il 15 marzo 2018 si ottengono 0 (zero) punti. Qualora l’analisi presentata, sia anche corredata dalla certificazione prevista dal D.Lgs. 152/2006, si otterrebbero ulteriori 10 punti.

25. In merito all'art. 3 dell'avviso, garantisce il proponente la disponibilità delle autorizzazioni edilizie?

L’art. 3 dell’avviso di interesse fa riferimento al punto 1 del documento allegato che espressamente recita: “ <….> Entro tali termini l’Ente territoriale dovrà anche garantire che non vi siano vincoli urbanistici e/o ambientali che possano impedire o anche solo ritardare l’inizio delle attività di realizzazione, nonché la disponibilità di tutte le necessarie autorizzazioni (edilizie, urbanistiche, ambientali, etc.) affinché possa iniziare la costruzione degli edifici con cubatura specificata nel presente documento <….> ” Ciò va inteso nel senso che non debbano esserci a monte vincoli che impediscano l’approvazione del progetto, le cui caratteristiche sostanziali sono riportati nel punto 2.1 del bando. Sarà ovviamente cura del Team di Progetto presentare il progetto esecutivo.

26. Qualora il centro debba essere sottoposto a VIA si è valutato che questo aspetto inciderebbe sui tempi di cantieramento?

In questa fase si richiede solo che le matrici ambientali interessate dal nuovo insediamento (suolo, sottosuolo, falda superficiale e sotterranea) non debbano risultare contaminate. Entro la data del 15 marzo 2018, dovrà essere presentata l’analisi ambientale effettuata secondo i criteri di cui agli allegati alla parte IV del D.Lgs. 152/2006 a cura del Team di progetto. Al riguardo vedasi le FAQ n. 1 e 24 pubblicate sul sito web istituzionale dell’ENEA.

27. Come si può ovviare al problema che la relazione tecnica non contenga anche la "presa d'atto che si tratta di macchina radiogena di categoria A ai sensi del D.lgs. 230/95 e s.m.i." e che non sia chiaramente espresso "che il sito sia idoneo ad ospitare la macchina radiogena di categoria A ai sensi del D.lgs. 230/95 e s.m.i."?

Può essere adeguata una dichiarazione del seguente tenore: "Fermi restando tutti gli adempimenti previsti a carico dell'esercente di cui al Decreto Legislativo 230/95 e s.m.i., il sito non presenta, ai sensi del citato decreto, particolari preventive controindicazioni all'installazione di una macchina radiogena di categoria A così come definita dalla normativa vigente. Pertanto, nulla osta affinché l’ENEA avvii la procedura di licensing del sito per verificarne la rispondenza”.