Maturità: tema tecnologie in 7 edizioni esame, torna la musica

Pascoli e Verga trattati da tutti i maturandi

(ANSA) - ROMA, 22 GIU - Nel nuovo millennio, nessun autore di  letteratura italiana dell'Ottocento era riuscito a guadagnarsi  una "convocazione" nelle tracce di analisi del testo all'esame  di Maturità, almeno nella sessione ordinaria. Pertanto Pascoli e Verga sono i primi a inaugurare questa tendenza, che di sicuro  facilita gli studenti perché si tratta di autori che  praticamente tutti i maturandi hanno se non altro trattato in  classe. Il tema delle leggi razziali e della Shoah invece è un  grande classico, che ritorna nei brani di Giorgio Bassani  (analisi del testo - 2019), Primo Levi  (analisi del testo -  2010), Hannah Arendt (saggio Breve - 2012) e sul tema di ordine  generale (2000). Ancor più battuto il tema delle nuove  tecnologie digitali, che con varie sfaccettature si palesa in  ben 7 edizioni della Maturità: 2002, 2008, 2009, 2014, 2015 e  2017.

La musica, ruolo e funzioni, sembra tornare una volta ogni  dieci anni, dopo i temi e i saggi proposti nel 2001 e nel 2010.  La globalizzazione è anche un tema abbastanza frequente, con  proposte di questo tipo nel 2007 e nel 2016. Infine la natura e  l'ambiente, nonostante siano temi molto sentiti dai giovani di  questo millennio, hanno fatto capolino soprattutto a inizio  secolo (2003, 2004, 2005) e in tempi più recenti (2017).

Apprezzabile la volontà poi di evitare temi etici o storici  potenzialmente divisivi. Pensate a quale polemica avrebbe  scatenato oggi una traccia, come quella proposta nel 2006 su  ruoli e rapporti tra ONU, NATO e Unione Europea". Così Daniele  Grassucci, direttore del portale per studenti Skuola.net.  (ANSA).