Scuola, Bianchi: formazione prof. decisiva per tutto il percorso

"Azione complessa, ma coerente e innovativa"

Roma, 30 giu. (askanews) - Con la riforma sulla formazione iniziale dei professori "finalmente definiamo un percorso chiaro e di qualità per diventare docenti nella scuola secondaria. Una risposta ai tanti giovani che vogliono insegnare e chiedono regole certe.

Con la riforma definiamo un chiaro percorso di sviluppo professionale, con valutazione e incentivazione, che sostiene la scuola nel suo ruolo di centro e 'battito' della comunità". Così il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi in un intervento sul Corriere della Sera.

Oltre a quella iniziale, prosegue Bianchi, "c'è poi la formazione per tutti, che resta obbligatoria come già previsto dal 2015. Sarà concentrata sulle competenze digitali, stabilendo così anche un'importante connessione con gli investimenti del Pnrr Istruzione".

Inoltre, "la riforma introduce poi un'importante novità: percorsi di formazione e valutazione incentivata, di durata triennale, previsti non soltanto per potenziare le conoscenze di base e pedagogiche, ma anche per lo sviluppo di quelle professionalità e competenze sempre più necessarie per garantire una piena autonomia dei nostri istituti, progettare attività didattiche che superino le divisioni disciplinari, svolgere funzioni di tutor per i colleghi più giovani, costruire un rapporto con il territorio e con la comunità".

Per Bianchi "questa azione così complessa, ma coerente e innovativa, si colloca nel quadro delle riforme del Pnrr, che comprende tra l'altro la trasformazione delle scuole tecniche e professionali, degli ITS, dell'orientamento, del dimensionamento e dell'organizzazione delle scuole sul territorio, così come un volume di investimenti senza precedenti, più di 17 miliardi, in infrastrutture e azioni contro la dispersione scolastica e la povertà educativa, a sostegno del tempo pieno e dello studio delle materie Stem", conclude il ministro.