Severino, la Pubblica amministrazione ora punta sui giovani

In tanti alla Scuola di formazione nella Reggia di Caserta

(ANSA) - NAPOLI, 23 GIU - "L'Italia sta diventando un Paese  per giovani, basta vedere le opportunità offerte ai giovani che  si formano alla Scuola Nazionale dell'Amministrazione di poter  accedere a prestigiosi incarichi pubblici di alta dirigenza.

Ciò  si colloca in un approccio diverso della Pubblica  amministrazione rispetto al passato: oggi si punta sui più  giovani non solo per la loro competenza, ma anche per la carica  di entusiasmo che apportano". Lo ha detto Paola Severino,  presidente della Scuola Nazionale dell'Amministrazione (Sna), parlando con i giornalisti a margine dell'evento tenutosi oggi  alla Reggia di Caserta, sede della Sna, intitolato "Youth at the  Centre of Government Action"; un incontro dedicato ai giovani e  promosso dal Centro di Formazione del programma di Governance  per il Medio Oriente e Nord Africa di OCSE e Sna, che ha segnato  dopo due anni di pandemia la ripresa delle attività in presenza  del Centro di Formazione.

"Come Sna - ha aggiunto la Severino - vogliamo condividere le  esperienze che abbiamo fatto e che stiamo facendo sulla  formazione e sullo sviluppo delle competenze nell'ambito del  programma 'Next Generation Italia' e il Centro di formazione  MENA-OCSE può svolgere un ruolo importante nel diffondere tali  conoscenze. La Sna è impegnata in un importante processo di  internazionalizzazione e i Paesi dell'area MENA e il Centro di  Caserta rappresentano un tassello fondamentale di questo  processo".

"E' stato importante - ha detto la ministra per le Politiche  Giovanili Fabiana Dadone, collegata online - aver ripreso in  presenza le attività partendo proprio dai giovani, che chiedono  sempre maggiore spazio e di essere coinvolti nei processi che  portano alle decisioni più importanti, che riguardano il loro  futuro, dalla transizione ecologica alle scelte sulla scuola; e  ciò specie dopo due anni di isolamento dovuti alla pandemia.  Basta pensare che quando abbiamo consultato i giovani sulle  scelte relative al Pnrr, hanno risposto in 15mila in appena  sette giorni. Segno che c'è tanta voglia da parte dei giovani,  per cui politiche di governo e progetti vanno calibrati anche  sulla base di ciò che i giovani chiedono".

Alla giornata dei lavori hanno preso parte rappresentanti  delle amministrazioni dei Paesi del Mediterraneo per le  politiche giovanili, membri di organizzazioni non governative e  giovani attiviste e attivisti che operano nel campo dei diritti  umani, dello sviluppo sostenibile e delle politiche pubbliche  per i giovani. Durante l'incontro, è stato presentato il report OCSE "Youth at the Centre of Government Action. A Review of the  Middle East and North Africa", in cui sono state analizzate le  linee di azione e le pratiche di 10 paesi dell'area.