Un laboratorio didattico sull’isola di Palmaria e studiare diventa turismo sostenibile

Dopo due anni di fermo dovuti alla pandemia, gli studenti di Scienze Biologiche “Biologia sperimentale e applicata” dell’Università di Pavia sono tornati nel Parco Regionale Naturale di Porto Venere dove hanno allestito un laboratorio didattico sul campo per studiarne gli ecosistemi marini, la vegetazione e la geologia.  Tre giorni, dal 30 maggio al 1 giugno, dedicati alla raccolta dati relativa alla distribuzione ed abbondanza di una specie di alga corallinacea (Ellisolandia elongata), in sue siti dell’isola Palmaria.   L’iniziativa organizzata da ENEA e Università di Pavia  ha consentito agli studenti di vivere un’esperienza unica e di  apprezzare le bellezze naturali di un luogo speciale, iscritto nella Lista del Patrimonio dell’UNESCO fin dal 1997, beneficiando dei servizi, dall'aria pulita al  benessere psicologico,  che queste offrono e contribuendo alla loro tutela.

Grazie alle lezioni del botanico Fabio Giacomazzi e del geologo Mattia Barsanti dell’ENEA, gli studenti hanno Imparato ad osservare la vegetazione naturale e a conoscere la geologia dell’isola, sperimentando uno stile di vita “immerso nella Natura”, lento e a piedi, con la guida della ricercatrice ENEA Chiara Lombardi e delle docenti Anna Occhipinti e Agnese Marchini del Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Pavia.

Nelle esplorazioni sull’isola, invece i ragazzi sono stati accompagnati da  Davide Fiz, ideatore del progetto “Smart Walking” per promuovere un turismo lento e sostenibile, “slow and sustainable tourism,. Per chi volesse saperne di più  Davide Fiz la racconta su sul suo profilo Instagram ( https://www.instagram.com/smartwalking_official/).