PCTO: copertura assicurativa degli studenti

L’attuazione dei “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” (PCTO), inseriti nei Piani Triennali dell’Offerta Formativa degli istituti scolastici di secondo grado, prevede che, sulla base di apposite Convenzioni stipulate tra la scuola di appartenenza (promotore) e gli operatori esterni (strutture ospitanti), gli studenti siano accolti all’interno di enti istituzionali, aziende produttive e socio-operative, quali luoghi di apprendimento sul campo.

L’obiettivo è quello di integrare i sistemi dell’istruzione, della formazione e del lavoro e superare il gap formativo tra mondo accademico e mondo del lavoro, affiancando alla didattica teorica in aula, ore di formazione in ambienti lavorativi che forniscano ai giovani quelle esperienze necessarie all’inserimento nel mercato del lavoro. Prevedendo lo svolgimento delle attività di alternanza scuola lavoro sia durante il monte ore annuale delle lezioni che durante la sospensione delle attività didattiche e/o anche all’estero, la normativa ha previsto una copertura assicurativa, al fine di tutelare gli studenti in caso di infortuni e/o lesioni.

L’INAIL ha emanato la circolare n. 44/2016 “Studenti impegnati in attività di alternanza scuola lavoro, L. 13 luglio 2015, n.107 commi 33-43. Criteri per la trattazione dei casi di infortunio. Aspetti contributivi” con la quale chiarisce che gli studenti delle scuole statali sono assicurati obbligatoriamente presso l’Istituto medesimo contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali se impegnati in attività interne quali:

  • esperienze tecnico-scientifiche;
  • esercitazioni pratiche e di lavoro;
  • scienze motorie e sportive nella scuola secondaria;
  • alfabetizzazione informatica e apprendimento di lingue straniere con l’ausilio di laboratori nella scuola primaria e secondaria;
  • viaggi di integrazione della preparazione di indirizzo.

La copertura assicurativa per conto dello Stato esclude l’eventuale infortunio nel percorso di andata e ritorno dalla propria abitazione alla sede della scuola di appartenenza.

Si evidenzia, inoltre, che nei momenti di apprendimento in contesto, seppur non si instauri rapporto di lavoro, l’attività progettata è assimilata a quella dei lavoratori e, perciò, esposti agli stessi rischi incombenti sui soggetti dipendenti dell’impresa ospitante. Agli studenti, infatti, si applicano le disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro previsti dalla normativa vigente per cui deve essere effettuata la formazione specifica.

Gli infortuni indennizzabili, quindi, riguardano le fasi programmate in azienda tanto quanto lo spostamento degli studenti tra la scuola e lo spazio fisico in cui si svolgono i P.C.T.O., non è soggetto a tutela assicurativa l’infortunio dall’abitazione all’ambiente di lavoro.

L’indennità per inabilità temporanea assoluta è prevista esclusivamente per gli studenti lavoratori e il Dirigente scolastico è tenuto alla denuncia di infortunio sul lavoro e/o di malattia professionale non appena avvertito dagli studenti impegnati nei PCTO o dal soggetto ospitante.

In conclusione, possiamo aggiungere che la responsabilità civile verso terzi, deve essere coperta con opportuna assicurazione il cui onere è delle istituzioni scolastiche coinvolte.

 


(Fonti: D.P.R. n. 1124/1965; D.Lgs. n. 77/2005; D.Lgs. n. 81/2008; L. n. 105/2015 art. 1 commi 33-43; Circ. Inail n. 44/2016; D.I. n. 195/2017; L. n. 145/2018 art. 1 commi 784-787).