L'energia: una priorità per il nostro paese, per il suo sviluppo competitivo e sostenibile

I ROTARY CLUB FELSINEI, in collaborazione con CNR, ENEA, Club Rotaract del Gruppo Petroniano e con il patrocinio di Ministero dello Sviluppo Economico, Università di Bologna, Regione Emilia-Romagna e ARPA Emilia-Romagna organizzano il Forum "L'energia: una priorità per il nostro paese, per il suo sviluppo competitivo e sostenibile"
Quando 12/11/2011
dalle 14:15 alle 19:15
Dove Bologna
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In Italia, molto più che in altri paesi Europei, il consumo di energia è tuttora fortemente legato all’uso delle fonti non rinnovabili tradizionali (petrolio, gas naturale, carbone), risorse tutte largamente importate dall’estero. La dipendenza energetica dell’Italia è particolarmente critica, poiché il nostro Paese importa anche significativi flussi di energia elettrica prodotta nelle centrali nucleari francesi (circa il 14% del fabbisogno nazionale nel 2009). Com’è noto, infatti, da molti anni non sono più in funzione in Italia impianti nucleari, sebbene il nostro Paese sia stato uno dei primi Paesi europei a sviluppare questa tecnologia. Accanto all’uso delle fonti energetiche non rinnovabili tradizionali, in Italia sta crescendo quello delle fonti rinnovabili, ma i sistemi di produzione e distribuzione non si sono ancora adeguati a favorirne un consistente sviluppo. L’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili rappresenta nello stesso tempo un’esigenza ed un’opportunità, sia per i Paesi industrializzati, sia per quelli in via di sviluppo. Per i primi, per consentire loro un uso sostenibile delle risorse, la riduzione delle emissioni di gas serra e dell’inquinamento atmosferico, la diversificazione del mercato energetico e, quindi, una maggiore sicurezza di approvvigionamento energetico. Per i secondi, per realizzare concrete politiche di sviluppo sostenibile e permettere l’accesso all’energia in aree remote. Quanto detto per i paesi industrializzati vale, in particolar modo, per l’Italia, che difetta di fonti non rinnovabili proprie e dove (a torto od a ragione) non viene prodotta energia elettrica da fonte nucleare. Coerentemente con lo scenario delineato, l’Unione Europea mira ad aumentare l’uso delle risorse rinnovabili, per limitare la dipendenza dalle fonti fossili convenzionali, ormai in via di esaurimento, e, allo stesso tempo, far fronte ai pressanti problemi di carattere ambientale che sono generati dal loro utilizzo. C’è ancora molto da fare, per consolidare nel nostro Paese la strategia e gli obiettivi indicati dall’Unione; però, il loro raggiungimento è indispensabile perché anche l’Italia possa essere artefice e primo attore di uno sviluppo industriale europeo sostenibile, competitivo e basato sulla conoscenza.

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