Uso degli OGM e salvaguardia delle aree protette: dai progetti Life+ un contributo alle conoscenze degli ambienti italiani

Presso la sede ENEA di Roma, il 12 dicembre 2012, avrà luogo il workshop nel corso del quale saranno presentati i risultati di progetto riguardo la metodologia per monitorare e gestire i possibili effetti ambientali delle piante geneticamente modificate sulla biodiversità vegetale e animale.
Quando 12/12/2012
dalle 09:00 alle 16:30
Dove Roma
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Il progetto LlFE+ Validation of risk management tools for genetically modified plants in protected and sensitive areas in Italy (MAN-GMP-ITA - NAT/IT/000334) è finalizzato all'implementazione di una metodologia utilizzabile nell'analisi dei rischi derivanti dal rilascio di piante geneticamente modificate sugli agro-ecosistemi e sulle aree adiacenti in particolare aree sensibili e protette.

Il progetto è coordinato da ENEA e vede la partecipazione dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), il Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA), l'Università di Bologna Alma Mater Studiorum ed il Consorzio In.Bio e  l'Università di Palermo, che partecipa alle attività del Progetto Life Man-Gmp-lta con un autofinanziamento.

L' obiettivo della giornata non è soltanto quello di discutere teoricamente l'argomento o raccogliere input dai vari stakeholder in merito ai risultati ed alle metodologie proposte dal team di progetto, ma anche quello di offrire un approccio pratico alla gestione del rischio nelle aree protette.

PROGRAMMA
NOTA STAMPA
Ulteriori informazioni sul progetto LlFE+Validation of risk management tools for genetically modified plants in protected and sensitive areas in Italy