Impegni nazionali per il rispetto del Protocollo Aggiuntivo, il controllo dei materiali dual-use e materiali radioattivi

Giornata di studio organizzata da ENEA, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall'Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Scopo dell'evento è quello di valutare, con gli operatori di settore, lo stato del sistema delle salvaguardie nucleari in Italia, evidenziando criticità e nuove necessità di controllo sui materiali radioattivi e pianificando le azioni di supporto agli operatori.
Quando 18/10/2011
dalle 08:30 alle 16:00
Dove S. Maria di Galeria (Roma)
Persona di riferimento
Aggiungi l'evento al calendario vCal
iCal

Il Trattato di Non Proliferazione si pone l'obiettivo di prevenire la diffusione delle armi nucleari e di favorire il disarmo, in favore dell'uso pacifico dell'energia nucleare. Da esso discendono diversi regolamenti internazionali, leggi nazionali, standard applicativi, accordi, studi e controlli, sotto la sorveglianza dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA).

L'Accordo di Verifica del 1973 è lo strumento operativo con il quale la IAEA effettua i controlli delle materie e delle attività nucleari sui territori nazionali, al fine di verificare che queste non siano “distolte” verso la fabbricazione di armi nucleari. Negli anni, l’Accordo ha subito diversi aggiornamenti e nel 1998, con il concorso dell'EURATOM, è stato ampliato con un Protocollo Aggiuntivo, ratificato dalla singole nazioni (in Italia, nel 2003), che prevede anche controlli su tecnologie e componenti di natura convenzionale che potrebbero essere utilizzate in ambito militare (dual-use), e sulle loro esportazioni verso altri Paesi.

Recentemente, inoltre, al timore di diversione del materiale nucleare, si è aggiunto quello della perdita di controllo dei materiali radioattivi ed il loro possibile uso a  fini terroristici. Anche in questo settore sono state approntate leggi, procedure e strumenti volti al controllo delle fonti radiogene con particolare riferimento a quelle “orfane”.

Durante questa giornata di studio, il Ministero dello Sviluppo Economico, l'Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale, e l’ENEA, insieme agli operatori di settore, effettueranno un bilancio  sul rispetto del Protocollo Aggiuntivo a più di cinque anni dal Decreto che, nel 2005, ne ha dato completa attuazione, analizzandone le criticità, le nuove necessità di controllo e proponendo azioni future.

Programma
Comunicato Stampa
VIDEO

 

SCHEDE TEMATICHE

Impegni nazionali per il rispetto del Protocollo Aggiuntivo, il controllo dei materiali dual-use e materiali radioattivi

Servizio Integrato per la raccolta di rifiuti radioattivi

Laboratorio Caratterizzazione dei Materiali Nucleari

Caratterizzazione materiali nucleari: tecniche di analisi distruttive

Caratterizzazione materiali nucleari: tecniche di analisi non distruttive

Caratterizzazione materiali nucleari: tecniche di analisi non distruttive in situ

Caratterizzazione radiologica delle sorgenti radioattive sigillate ad alta attività e delle sorgenti orfane

Lotta al traffico illecito di materiale radioattive e dual-use

 

PRESENTAZIONI

Caso di Studio Protocollo Aggiuntivo e Regolamento dual-use - Francesco Troiani, ENEA

Implementation of Nuclear Safeguards and Additional Protocol in Italy - Luis Carlos Machado da Silva e Cathy Pasterczyk, IAEA

Additional Protocol Implementation Experience – ITALY – Aila Asikainen, European Commission

Il ruolo del Ministero dello Sviluppo Economico - Angelo Papa, Ministero dello Sviluppo Economico

Il ruolo dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale - Lamberto Matteocci, ISPRA

Il Protocollo Aggiuntivo: le attività dell'ENEA - Giorgio Giorgiantoni, ENEA

Evoluzione delle Salvaguardie -  Ferdinando Lavorante, ISPRA

Applicazione del Protocollo Aggiuntivo in Italia - Giuseppe Sedda, ISPRA

Le esportazioni di prodotti e tecnologie a duplice uso: i controlli degli uffici doganali - Angelo Felicetti, Agenzia delle Dogane

Il ruolo del CISAM Centro Interforze Studi Applicazioni Militari - Massimiliano Russo, Ministero della Difesa