Tueor ergo ero | Protezione delle strutture d’interesse storico e artistico dai rischi naturali: alcuni casi di studio nel mondo

Tecnologie per la valutazione delle pericolosità legate ai fenomeni naturali, per l’analisi della vulnerabilità delle costruzioni, a protezione delle strutture di interesse storico e artistico: l’Italia, che vanta il patrimonio culturale più grande al mondo e ha sviluppato notevole esperienza al riguardo, può fornire un grosso contributo anche ai paesi stranieri. La giornata di studio, che avrà luogo presso la sede ENEA di Roma il prossimo 7 maggio, è dedicata proprio a casi di studio all’estero.
Quando 07/05/2015
dalle 09:30 alle 17:00
Dove Roma
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Le strutture d’interesse storico e artistico, oltre a rappresentare la memoria storica, possono essere il motore trainante per il turismo e l’economia. La loro conservazione costituisce una sfida non semplice: le costruzioni storiche, il cui stato di salute è deteriorato dal naturale invecchiamento e da manutenzione spesso inadeguata, possono essere cancellate per sempre in maniera improvvisa, insieme con il loro contenuto, da fenomeni naturali, come terremoti, frane e alluvioni. Oggi la tecnologia offre nuovi ed efficaci strumenti per la valutazione delle pericolosità legate ai fenomeni naturali, per l’analisi della vulnerabilità delle costruzioni, anche attraverso analisi sperimentali in situ e su modelli, e per la messa a punto di interventi che rispettino i requisiti di non invasività e reversibilità, senza rinunciare alla sicurezza e, quindi, alla salvaguardia della vita umana.

PROGRAMMA

Si prega di comunicare la propria partecipazione a Claudio Properzi
claudio.properzi@enea.it - fax 06 30484872 - tel 06 30484699

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