Progetti di ricerca e sviluppo

Tra i principali progetti su cui l’ENEA è impegnata si segnalano qui: TUBOSOL, ELIOSLAB, SFERA e MATS.

TUBOSOL - Il progetto TUBOSOL, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico nell’ambito dell’iniziativa Industria 2015, ha l’obiettivo di supportare l’industria italiana nello sviluppo industriale del tubo ricevitore basato sulle innovazioni dell’ENEA.

ELIOSLAB - Il progetto ELIOSLAB, promosso dal Centro Ricerche ENEA di Portici, è una delle esperienze attivate dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con il programma "Laboratori Pubblico-Privati per lo sviluppo di tecnologie per l'energia solare ad alta temperatura". Il progetto prevede la costituzione di un Laboratorio per lo sviluppo di componenti, tecnologie e sistemi per la captazione dell’energia solare e per il suo utilizzo con elevati fattori di concentrazione, sotto forma di calore ad alta temperatura (> 800 °C). Fanno parte del Laboratorio ELIOSLAB l’ENEA, l’Università Federico II di Napoli, la Seconda Università di Napoli, la Angelantoni Industrie, e il CRIS (Consorzio Ricerche Innovative per il Sud, del gruppo Ansaldo).

SFERA - Il progetto europeo SFERA (Solar Facilities for the European Research Area) è finalizzato a integrare, coordinare e approfondire la collaborazione tra le principali organizzazioni di ricerca europee impegnate sulle tecnologie solari e a offrire ai ricercatori e alle industrie la possibilità di accesso alle più qualificate infrastrutture di prova e di ricerca. In questo ambito l’ENEA mette a disposizione dei vari partecipanti le proprie infrastrutture sperimentali e in particolare gli impianti PCS e MOSE. Il primo consente di sperimentare in scala 1:1 e in condizioni reali di funzionamento nuovi collettori solari parabolici lineari, lunghi fino a 100 metri, mentre il secondo consente di studiare il comportamento di lungo periodo dei circuiti a sali fusi e di esaminare la compatibilità dei materiali nelle diverse condizioni di esercizio.

MATS - Il progetto MATS (Multipurpose Applications by Thermodynamic Solar), finanziato dall’Unione Europea per 12,5 milioni di euro nell’ambito del Settimo Programma Quadro per la Ricerca e coordinato dall’ENEA, prevede la costruzione in Egitto di un impianto solare termodinamico a sali fusi con tecnologia innovativa per la produzione di energia elettrica, calore, raffreddamento e acqua dissalata, attraverso l’integrazione dell’energia solare con altre fonti energetiche rinnovabili, tra cui le biomasse. Oltre all’ENEA, partecipano al progetto diverse organizzazioni di ricerca di vari paesi - CEA (Francia), ISE and Fraunhofer (Germania), ASRT e NREA (Egitto), Università di Cranfield (Gran Bretagna) - e diverse aziende industriali - Tecnimont KT, Ronda Group e Archimede Solar Energy (Italia), Orascom Construction Industries e Delft Environment (Egitto). L’impianto da realizzare si basa sul concetto Trebios, sviluppato dall’ENEA, i cui elementi fondamentali sono la modularità del campo solare, l’accumulo termico con serbatoio unico, l’integrazione del generatore di vapore con il serbatoio di accumulo, e la produzione congiunta di energia termica, climatizzazione e acqua dissalata. L’impianto verrà costruito presso il campus dell’Università di Borg-el-Arab, vicino Alessandria, e produrrà energia elettrica per la potenza nominale di 1 MW e potenza termica per 4 MW, che verrà utilizzata per la climatizzazione degli edifici universitari e per la produzione di 250 m3 al giorno di acqua dissalata. Attualmente sono in corso attività di progettazione e prove sperimentali sui componenti innovativi, tra cui le prove del nuovo collettore solare al Centro Ricerche ENEA della Casaccia.