Caloria

Secondo una definizione tradizionale, una caloria è la quantità di calore necessaria per innalzare la temperatura di 1 grammo di acqua di 1 °C, da 14,5 °C a 15,5 °C (si parla a di caloria a 15 °C, che differisce leggermente dalla "caloria" misurata in altri intervalli di temperatura). Successivamente, studi sulla natura del calore portarono a concepire una forma di “equivalenza”, o meglio di proporzionalità, tra calore e lavoro meccanico, nel senso che alla “sparizione” di una certa quantità di calore nelle macchine a vapore corrispondeva una determinata produzione di potenza motrice, viceversa la “dissipazione” di una certa quantità di lavoro corrispondeva alla produzione di calore . La caloria è stata quindi definita in termini di joule (l’unità di misura del lavoro) e il fattore di conversione è storicamente noto come “equivalente meccanico del calore”. Diverse definizioni di calorie sono ormai di uso comune, tra cui:

caloria termochimica

    1 cal = 4,184 J (esatto)

caloria a 15 °C

    1 cal = 4,1858 J

International Table calorie

1 cal = 4,1868 J (esatto)

caloria media

    1 cal = 4,1900

 

La “International Table calorie” è stata adottata nelle pubblicazioni della Energy Information Administration del Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti (DOE/EIA) e dell'Agenzia Internazionale per l'Energia dell'Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo (OCSE / IEA) ma non esiste una prassi universalmente adottata al riguardo.

Per denotare la chilocaloria (kcal, pari a 1000 calorie) si può trovare utilizzata la Caloria, con l’iniziale maiuscola.

Si fa presente che è ormai raccomandato l’uso esclusivo del joule in luogo della caloria in tutti i contesti.

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