ENEA contribuisce alla mappatura del rischio sismico nel Lazio

21 marzo 2012

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L’ENEA ha collaborato con la Regione Lazio, l’Università Sapienza di Roma e il Politecnico di Milano alle attività di ricerca nel campo della pericolosità sismica, finalizzate all’emanazione di strumenti normativi per la mitigazione del Rischio sismico, che hanno condotto alla realizzazione del volume “La Pericolosità Sismica nella Regione Lazio” e della “Mappa di Pericolosità Sismica integrata con elementi morfologici e geologici”.

Nel volume viene illustrata l'attività di ricerca svolta per evidenziare la pericolosità sismica della Regione ai fini dell’emanazione di idonei strumenti normativi per la mitigazione del rischio da eventuali terremoti.

L’ENEA ha avviato questo genere di studi a partire dagli anni '70, con l'istituzione della commissione mista ENEA-ENEL per l'analisi della sicurezza sismica negli impianti di potenza. In quell'ambito furono progettate e realizzate la prima rete accelerometrica nazionale e alcune reti locali, che hanno prodotto le registrazioni dei terremoti di Ancona (1972, Magnitudo 4.9), Friuli (1976, M=6.6), Irpinia (1980, M=6.9), consentendo un rilevante passo avanti nella comprensione del fenomeno sismico ai fini della progettazione delle strutture.

Oggi l'ENEA è impegnata, nell'ambito di una convenzione con la Regione Lazio, nella microzonazione sismica di diversi comuni della regione, strumento essenziale per la pianificazione urbanistica e territoriale, nell'ottica di uno sviluppo sostenibile. La Regione Lazio ha impegnato 5 milioni di euro per gli studi di microzonazione sismica, passo fondamentale per la valutazione del rischio sismico e la definizione delle più adeguate tecniche per la mitigazione degli effetti dei terremoti sulle strutture.

 

Enea Web TV
"Presentata la nuova mappa sul rischio da terremoto della regione Lazio"

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